Ripensare il rapporto fra Internet e la moda

La presentazione di “Fashion on-line”, terzo volume della collana Polimoda-Fashion Marketing, ha dato vita ieri - alla Fashion Work Library Club di via Vigevano - a un vivace dibattito incentrato su Intenet e moda. Fra gli ospiti chiamati a fare il punto su un connubio finora poco riuscito, la “guest star” Federico Marchetti, fondatore e a.d. di Yoox, uno dei pochi casi di successo di e-commerce della moda.
Ma le testimonianze e i punti di vista sono stati molteplici e non limitati all’aspetto della vendita al consumatore finale tramite il canale Internet. Philip Taylor, a.d. di Polimoda, ha offerto spunti interessanti spiegando in che modo Internet ha rappresentato una sfida e un’opportunità anche per la scuola di moda di Firenze.
Lamberto Cantoni, curatore del libro, ha messo in luce alcuni concetti fondamentali per capire il nuovo medium, in primis l’aspetto dell’interattività e della necessità di sfruttarla in modo appropriato da parte delle aziende della moda. Queste ultime si dimostrano molto spesso “afasiche” in questo ambito, puntando tutto sulla “multisensorialità” dei negozi fisici. La presenza in Internet deve essere considerare invece come una vera e propria “protesi” del brand sulla Rete.
Le testimonianze di un dettagliante, Claudio Antonioli di Store Antonioli, e di un rappresentante, Domenico Zappieri del Gruppo Zappieri, sono state invece all’insegna della denuncia delle difficoltà che ancora oggi si incontrano nell’utilizzare la Rete per fare business nei propri ambiti.
Federico Marchetti ha presentato Yoox definendolo semplicemente un negozio su Intertnet. Per metterlo a punto sono stati necessari però anni di studio, essendo uno dei primi esperimenti di questo tipo in Italia. Le ragioni del successo Marchetti le spiega così: “Il consumatore compra su Yoox perché è un negozio affidabile, per niente noioso, dove i “fashion intellectual” possono trovare un prodotto di qualità e di ricerca a prezzo scontato e in un contesto gradevole”.
Infine, la parola è andata Giulio Serioli, a.d. di Planner, azienda specializzata nella comunicazione e nella promozione sui nuovi mezzi, Internet e telefonino, che ha messo l’accento sulla centralità dell’integrazione fra canali di vendita e promozione diversi e fra vecchi e nuovi media.
e.a.
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