Roberta Furlanetto: progetti nel Far East

L'Estremo Oriente è in pole position nelle strategie di Roberta Furlanetto: grazie a un accordo con il Gruppo 21 Club, il brand punta a rafforzare l'espansione nelle aree di competenza di questa realtà, attiva con proprie vetrine in dieci nazioni, tra cui Singapore, Thailandia e Malesia.
In Asia è già in essere anche una partnership distributiva con Ellit, società che rappresenta diversi fashion brand europei e a cui fa capo un'importante catena di punti vendita: in seguito a questa intesa, Roberta Furlanetto può contare su una presenza a Hong Kong, oltre che all'interno dei monomarca Comme des Garçons di Pechino e Shanghai.
In Corea, infine, da un paio di stagioni la label è inserita nel contesto dello shop d'avanguardia Boon. Lanciata cinque anni fa dall'omonima stilista con esperienze presso Ungaro, Dior e altre famose case di moda insieme al marito Tom McElevey, la linea Roberta Furlanetto è sinonimo di un gusto minimalista e attento alla qualità a partire dai tessuti, sempre di ricerca. Forti anche i contenuti di sostenibilità delle creazioni: non a caso, la designer è stata coinvolta nel 2009 nel progetto B.E.S.T. (Bio Ethical Sustainable Trend), ideato dall'artista Michelangelo Pistoletto e da Vogue Italia. Dal 2010 la collezione, commercializzata in un selezionato network di multimarca nei vari continenti, è distribuita anche online, tramite l'e-store thecorner.com.
a.b.
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