Roberto Cavalli apre ai manager: arrivano Brozzetti e Di Biagio

È di oggi la notizia della nomina di Gianluca Brozzetti (nella foto) e Carlo Di Biagio rispettivamente a ceo e coo del Gruppo Roberto Cavalli. "Ho sempre considerato la possibilità di inserire manager di valore, quali Brozzetti e Di Biagio - ha commentato lo stilista -. Mi sono deciso a perseguire questa strada dopo aver attentamente valutato la possibilità di aprire la compagine azionaria a investitori finanziari, ipotesi allo stato attuale accantonata".
L'arrivo di due personaggi dalla lunga esperienza nel luxury - una mossa che mette a tacere le voci, circolate nei mesi scorsi, su un possibile ingresso di un altro pezzo da novanta del settore, Giancarlo Di Risio - rientra in un programma di razionalizzazione e crescita dell'azienda, concordato insieme a Roberto ed Eva Cavalli, che contempla tra i punti salienti l'espansione all'estero, con particolare attenzione alla Cina, dove è in programma l'apertura di alcuni monomarca.
"Sono certo che la professionalità di Brozzetti e Di Biagio, unità alla creatività mia e di mia moglie, confermeranno il nostro gruppo come uno dei principali attori del sistema moda nei mercati internazionali, sfruttando al meglio tutto il potenziale del marchio Cavalli", puntualizza il designer toscano, al centro delle cronache anche per la "storia infinita" delle trattative con il fondo di private equity Clessidra per la cessione di un 30% della sua società: una realtà che, al 31 dicembre 2008, ha registrato un fatturato aggregato (comprensivo della Roberto Cavalli SpA e dei ricavi generati dalle licenze) pari a 224,2 milioni di euro, con un ebitda positivo per 57,4 milioni, equivalente al 25,6% del turnover, "una delle percentuali più alte nel comparto", specifica una nota.
Nei primi sei mesi del 2009 il giro d'affari aggregato ha sfiorato i 90 milioni di euro, in calo del 19% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, "una flessione riconducibile per oltre la metà al mancato fatturato per royalty legato alla vicenda Ittierre". L'altra metà può essere, almeno in parte, attribuibile alla non brillante congiuntura generale, "ma è in linea con gli indici di settore".
Sempre nel semestre, l'indebitamento aggregato a breve termine del Gruppo Cavalli è stato di 21,2 milioni di euro ("tra i più contenuti del comparto") e l'esposizione a lungo termine, frutto principalmente dei leasing per le proprietà immobiliari e i negozi della griffe, ha sfiorato i 38 milioni di euro.
Quasi coetanei - Brozzetti ha 55 anni, Di Biagio 57 -, i neo-nominati sono laureati rispettivamente in Giurisprudenza e Diritto Commerciale a Perugia e in Economia e Commercio alla Sapienza di Roma. Nel curriculum di Brozzetti, che è stato consulente di Procter & Gamble e Mc Kinsey, spicca un'esperienza ultraventennale ai vertici di nomi di rilievo quali Gucci, Bulgari, Louis Vuitton e Asprey. Attualmente il manager è a.d. di Nautor's Swan (yacht e imbarcazioni di alta gamma) e siede nei board della luxury association britannica Walpole e di William Grant & Sons, sinonimo di un rinomato whisky scozzese.
Quanto a Carlo Di Biagio, ha fatto parte per 16 anni del team di Procter & Gamble a Roma e Cincinnati, assumendo in particolare la carica di direttore finanziario di tutte le filiali italiane della multinazionale americana. Per oltre sei anni è stato a.d. della Cesare Fiorucci nella capitale, passando poi in Ducati, dapprima come direttore finanziario e in un secondo tempo come a.d., nella delicata fase dell'acquisizione del marchio da parte del Texas Pacific Group e della sua quotazione in Borsa. In tempi più recenti ha guidato, sempre in qualità di a.d., lo start up europeo di Vetrix (scooter elettrici), fino al listing sul mercato ristretto di Londra. Di Biagio fa tuttora parte del board di varie realtà italiane ed estere.
a.b.
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