Roger Vivier punta sugli Usa per spingere i ricavi

A quasi tre anni di distanza dalla prima boutique statunitense, sulla Madison Avenue a New York, Roger Vivier apre il secondo punto vendita nel Paese, presso il Bal Harbour Shops di Miami. Il brand del Gruppo Tod's scommette dunque sugli Usa per recuperare quote di mercato, dopo che i primi nove mesi del 2009 si sono chiusi con un -15% del fatturato.
Le vendite di Roger Vivier sono, infatti, scese a 11,2 milioni di euro. Come hanno commentato dalla controllante (vedi news di oggi per il consolidato a nove mesi di Tod's), la griffe è in fase di costruzione e quindi “privilegia l'esclusività e il sogno a scapito, in alcuni casi, del fatturato”. L'obiettivo del management, del resto, è dichiaratamente quello di far diventare Roger Vivier “il marchio degli accessori in pelle più esclusivo del mondo”.
Oltreoceano, all'interno del lussuoso mall della Florida, la seconda vetrina statunitense del brand (altri monomarca si trovano a Milano, Londra, Parigi, Hong Kong e Taipei) si snoda su una superficie di circa 100 metri quadri fra sculture, oggetti d'arte e pezzi d'arredamento di Hervé Van der Straeten. Di questi giorni è anche la notizia del debutto di un pop up store da 10 Corso Como, con cocktail inaugurale che si terrà il 26 novembre, alla presenza dell'ambasciatrice del marchio Inès de la Fressange e del creative director Bruno Frisoni. Le proposte disegnate dallo stilista italiano (borse, scarpe, gioielli, occhiali da sole e piccola pelletteria) sono ospitate (dal 7 novembre al 24 dicembre) nella “Salle d'Argent”, che ricrea un salotto parigino ispirato al gusto eclettico e raffinato del fondatore della maison.
d.p. ed e.f.
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