Rossignol annuncia profitti ridotti a metà

Rossignol, la società francese specializzata in abbigliamento sportivo, ha annunciato di aspettarsi una crescita a doppia cifra nelle vendite di abbigliamento per l’anno in corso, ma ha precisato che il dollaro debole ha compromesso i profitti del gruppo.
L’azienda con sede a Voiron ha dichiarato che l’abbigliamento contribuirà con 37 milioni di euro alle vendite del gruppo nell’anno fiscale in chiusura il 31 marzo 2005, con un aumento del 14% rispetto all’anno precedente. Mentre si prevede che le vendite annuali totali registrino una crescita del 4%, arrivando a 500 milioni di euro (senza tenere conto delle fluttuazioni dei tassi di cambio). La pressione dei prezzi e la debolezza del dollaro, comunque, avranno un impatto negativo sui profitti del gruppo, che – ha detto Rossignol – si ridurranno più della metà, passando da 15 a 6 milioni di dollari.
L’Europa ha fatto la parte del leone nel business della società con il 47% delle vendite. Il Nord America ha contribuito invece per il 32% e l’Asia per il 21% del giro d’affari totale. Rossignol ha dichiarato che la crescita della divisione abbigliamento ha raggiunto il top solo grazie al golf, mediante il quale il sell-out è aumentato del 20%, raggiungendo i 123 milioni di dollari.
Un incremento ulteriore arriverà con il lancio della nuova linea Rossignol-Emilio Pucci, collezione in esposizione all’Ispo di Monaco. La società, inoltre, collabora con il designer francese Jean-Charles de Castelbajac.
rp
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