S.Oliver potenzia la rete distributiva

Dopo un 2008 concluso a segno più, il brand tedesco di abbigliamento S.Oliver ribadisce anche per il 2009 la strategia di espansione distributiva: attualmente all'azienda fanno capo 155 shop di proprietà, più 370 in partnership, che si aggiungono ai 2.360 shop in shop e alla presenza in 2.550 multimarca.
Il gruppo di Rottendorf ha archiviato il 2008 a quota 816 milioni di euro, mettendo a segno un +7,8% rispetto all'anno precedente. Notevoli gli investimenti sul retail: lo scorso anno l'azienda ha avviato 36 punti vendita e ne ha rilevati tre da altrettanti franchisee, mentre il 2009 si dovrebbe chiudere con ulteriori 88 spazi fra Germania ed estero. Solo due anni fa le nuove aperture erano state solo 15, oltre a due "rientri" di store precedentemente affidati a franchisee.
Il mercato più significativo per S.Oliver è quello domestico, dove nel 2008 sono stati realizzati ricavi per 628 milioni di euro (+7,5%), contro i 140 milioni del resto d'Europa (+7,9%). Complessivamente, il giro d'affari estero ha raggiunto i 188 milioni di euro, una cifra che i vertici contano di aumentare nel 2010.
Sul primo semestre 2009 il cfo Thomas Steinhart non ha rilasciato numeri, pur specificando che dovrebbe esserci un incremento "single-digit", anche grazie all'inaugurazione dei flagship store di Francoforte e Vienna.
ub
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