Safilo Group: in salita ricavi e profitti trimestrali

Gli occhiali di Safilo guardano lontano. Grazie agli incrementi di fatturato registrati in Estremo Oriente (+14%) e negli Usa (+12%), i ricavi consolidati del gruppo per il terzo trimestre hanno segnato un aumento del 7,2%, raggiungendo quota 215 milioni di euro. Un risultato che conferma anche l’andamento nei primi nove mesi del 2005 e pone le condizioni per un ritorno in Borsa entro la fine dell’anno.
Nel periodo gennaio-settembre, Safilo ha realizzato un giro d’affari di 776,8 milioni di euro, in salita dell’8,8% se confrontato con l’anno precedente. In forte crescita anche l'utile netto che ha toccato i 16,6 milioni di euro, mettendo a segno un incremento di 11,7 milioni di euro rispetto al dato registrato nel medesimo periodo del 2004. Il sostanziale miglioramento dei profitti riflette principalmente un forte miglioramento della gestione operativa. Inoltre significativo è anche il progresso registrato a livello di redditività. L’ebitda si è attestato infatti a quota 127,5 milioni di euro, in aumento del 26% rispetto al 2004.
Secondo quanto riportato in una nota diffusa dalla società guidata da Vittorio Tabacchi, in seguito alla annunciata riorganizzazione industriale, il gruppo prevede di conseguire ulteriori risparmi nei costi operativi, stimabili in 15 e 23 milioni di euro rispettivamente nel 2006 e 2007.
Nel corso degli ultimi mesi Safilo ha rinnovato per ulteriori due anni, fino al 2010, le licenza dei marchi Dior e Gucci, la cui scadenza era prevista per fine 2008, e di altri due anni, fino al 2012, i contratti per i brand "Giorgio Armani" ed "Emporio Armani" .
"I segnali di vendita che ci giungono dai vari Paesi - ha detto Vittorio Tabacchi, presidente del gruppo - confermano che la tendenza positiva in atto continuerà per il resto del 2005. Queste condizioni creano il contesto migliore per intraprendere una nuova e ulteriore fase di sviluppo del gruppo, che prevede la quotazione alla Borsa di Milano entro la fine di quest’anno".
La richiesta di ammissione alla quotazione ufficiale delle azioni ordinarie della società presso il Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana è stata infatti deliberata durante l’assemblea straordinaria dei soci, tenutasi il 14 settembre scorso.
v.s.
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