Safilo e la scelta degli advisor

Le banche esposte sul fronte del debito chiedono un ruolo più visibile nel rilancio Safilo, mentre tra i potenziali nuovi azionisti disposti a entrare nel gruppo dell'occhialeria sembra vi siano, oltre ai fondi Bain Capital, Apax e Cvc, anche un quarto gruppo finanziario.
È quanto ipotizza Plus24 de Il Sole 24 Ore, senza fare nomi sul quarto “pretendente” e spiegando che in questi giorni l'a.d. Roberto Vedovotto starebbe valutando la scelta dell'advisor per la due diligence. Tra le banche prestatrici il gruppo di Padova conta Intesa Sanpaolo e Unicredit, che pare abbiano chiesto di avere un incarico, ma nella lista dei possibili advisor si parla anche di Bnp Paribas.
Vedovotto starebbe studiando la costituzione di una newco dove l'investitore prescelto apporterebbe i capitali, mentre la famiglia Tabacchi farebbe confluire la propria quota (il 39,8% detenuto attraverso Only 3T). L'obiettivo sarebbe il delisting del titolo dalla Borsa di Milano.
Safilo, lo ricordiamo, prevede di chiudere il 2008 con vendite nette di 1,15 miliardi di euro (-3,6% rispetto al 2007) e un utile netto di 14,6 milioni di euro (-71,3%). Il debito a fine anno si è attestato a 570 milioni di euro. Secondo Plus24 la società sta rinegoziando con le banche (Intesa SanPaolo, Unicredit, ma anche Popolare di Vicenza, Natixis e Fortis) linee di credito per 375 milioni.
Lo scorso 12 febbraio le agenzie Standard & Poor's e Moody's hanno tagliato il rating del bond da 195 milioni in scadenza nel 2013 portandolo rispettivamente a CCC+ (da B-) e a Caa1 (da B3) che rientrano, nella scala dei giudizi, tra quelli speculativi o “high risk”.
Ridotto anche il rating sul merito di credito di lungo termine: passa da B a B- per Standard & Poor's e da B1 a B2 per Moody's.
e.f.
stats