Safilo: si ritira anche Bain Capital

Dopo l’uscita di scena di Pai Partners, si fa indietro anche Bain Capital. Così il cda di Safilo, convocato ieri per l’approvazione della semestrale, ha preso atto "che le trattative volte alla ricapitalizzazione del Gruppo, avviate con alcuni primari fondi di private equity internazionali sono interrotte, poiché i soggetti interessati si sono formalmente ritirati dalle trattative, non presentando alcuna offerta".
“Sulla base di questi nuovi elementi - prosegue la nota - il consiglio di amministrazione ha deciso di lasciare aperta la seduta e di aggiornare i lavori al 4 agosto 2009, anche per procedere a una più approfondita valutazione della situazione, nell’ottica del già dichiarato intento di raggiungere un soddisfacente equilibrio patrimoniale e finanziario”. Dopo mesi di colloqui, tutto da rifare per la società padovana che, al 31 marzo scorso, presentava una posizione finanziaria netta negativa per 617,7 milioni di euro (anche se, all’inizio di luglio, ha ottenuto dalle banche creditrici una proroga per una rata di finanziamento scaduta a fine giugno e un waiver sui covenant finanziari al 30 giugno 2009, vedi fashionmagazine.it del 3 luglio 2009). Dietro al ritiro di Bain Capital, peraltro, potrebbe esserci anche il nodo delle licenze. Come riporta Il Sole 24 Ore, il fondo statunitense avrebbe chiesto il rinnovo o un’estensione rispetto alla scadenza per le principali licenze in portafoglio: Dior avrebbe risposto positivamente, Gucci avrebbe tenuto un atteggiamento collaborativo, mentre Armani non avrebbe voluto prolungare la partnership con l’azienda veneta oltre la scadenza del 31 dicembre 2012.
Negli ultimi giorni era rispuntata l’ipotesi di Nicolas Berggruen, presidente della Berggruen Holding, che attraverso la controllata Fgx International aveva prospettato una fusione con il player dell’occhialeria in difficoltà. Dopo un iniziale rifiuto, Safilo aveva invitato il fondo americano a fare un’offerta ma senza ricorrere alla “due dilegence” (vedi fashionmagazine.it del 3 luglio 2009). Secondo alcuni analisti finanziari, l’ipotesi più probabile ora sarebbe l'ingresso di un partner industriale (come Luxottica o Marcolin).
d.p.
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