Saks chiude il quarter e i nove mesi in rosso

Penalizzato dal calo dei consumi statunitensi, culminato in ottobre, Saks Incorporated ha subito una perdita netta di 42,8 milioni di dollari nel trimestre chiuso il primo novembre. Nello stesso periodo del 2007 il retailer di New York aveva invece realizzato profitti per 21,6 milioni. Anche i nove mesi deludono, con un risultato negativo di 56,2 milioni, dal precedente utile di 8 milioni.
Le vendite sono passate da 796 a 698 milioni di dollari nel terzo trimestre (-12,3%), mentre quelle a nove mesi sono scese da 2,28 a 2,23 miliardi di dollari (-2,6%). Come spiegano dalla società, il fatturato a parità di perimetro distributivo ha subito una flessione progressiva in agosto (-5,9%), settembre (-10,9%) e ottobre (-16,6%), che si è tradotta in un -11,5% quarterly, dal +11,4% dello stesso trimestre del 2007. Tra le categorie merceologiche che hanno performato relativamente meglio, il ceo Stephen Sadove ha elencato i cosmetici, i profumi, i gioielli, così come lo sportswear e le calzature maschili.
Ora il gruppo si trova a dovere fronteggiare un incremento delle rimanenze del 4% (su base trimestrale). Assumendo che il declino nei consumi di ottobre continui anche nell'ultima parte dell'anno, e che gli acquisti si focalizzino soprattutto sulle promozioni, rispetto alle proposte full price, il management si aspetta un significativo calo del margine lordo trimestrale. Quanto al 2009, Sadove non ha nascosto la sua preoccupazione e ha prospettato di nuovo margini “sotto pressione”. Lo shopping, a suo avviso, recupererà terreno solo quando i mercati finanziari cominceranno a stabilizzarsi.
e.f.
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