Saks: dodici mesi in rosso

Saks Incorporated, che ha chiuso il fiscal year il 31 gennaio scorso, ha messo a segno ricavi annuali di 3,03 miliardi di dollari (-5,9%), riportando una perdita netta di 154,9 milioni di dollari (a fronte dell’utile di 47,5 milioni dello scorso esercizio). Previsto un calo delle vendite nel 2009.
L’anno fiscale appena cominciato, stimano dalla società statunitense, dovrebbe generare una flessione del turnover, a perimetro omogeneo, di circa il 20% nel primi sei mesi, poi un arretramento “mid-to-high single digits” nella seconda parte.
“Gli scenari odierni, macroeconomico e retail, sono i più difficili fra quelli che la società ha fronteggiato nei suoi 84 anni”, ha affermato Stephen I. Sadove, presidente e ceo del gruppo. Nell’ultimo quarter “culmine di un anno particolarmente critico - ha spiegato Sadove - con l’abbigliamento donna, fra tutte le categorie merceologiche, particolarmente in affanno", il fatturato di Saks Incorporated è sceso a 835,5 milioni di dollari (-14,9%), con una perdita di 98,7 milioni di dollari. Malgrado la crisi e il taglio di 1.100 dipendenti per ridurre i costi (vedi anche fashionmagazine.it del 16 gennaio 2009), il retailer americano ha aperto uno store di circa 390 metri quadri, solo per uomo, a Palm Beach in Florida.
d.p.
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