Saldi estivi: vendite in flessione del 5% rispetto al 2007

Bilancio poco soddisfacente per la stagione dei saldi estivi che - secondo Federmodaitalia - si è conclusa, a livello nazionale, con un calo medio del 5%. Migliori, ma certo non entusiasmanti, le vendite scontate a Milano che, grazie soprattutto ai turisti, hanno messo a segno un +1,5-2%.
Mai come in questa primavera-estate è stata confermata la regola che i saldi rispecchiano l’andamento della stagione.
I prodotti superscontati fin dal mese di luglio non sono stati infatti sufficienti a ridare ossigeno al settore dell’abbigliamento che su questi ribassi contava molto, come spiega Renato Borghi, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Federmodaitalia: “Le vendite estive purtroppo non sono andate bene - dice -. Il dato registrato nel periodo dei saldi è negativo, si arriva a un -5% rispetto allo stesso periodo del 2007, per un totale di 3,8 miliardi di euro spesi”.
“E se pensiamo che il 70% dei commercianti ha puntato sui saldi per recuperare una parte di fatturato persa durante l’anno - aggiunge Borghi - non possiamo che esprimere una forte delusione per come è andata”.
Il quadro fotografato è meno desolante al Nord, dove i consumatori si sono lasciati più andare e spesso dispongono di un reddito maggiore (oltre alla provvidenziale presenza dei turisti, molti i russi, di cui ha beneficiato Milano), mentre al Centro e al Sud il sell out degli sconti è diminuito anche del 15%.
e.c.
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