Saldi: primi commenti e previsioni

Ormai in quasi tutte le regioni italiane, tranne la Sardegna e la Valle D’Aosta, sono iniziati i saldi. Confcommercio prevede in Italia un giro d’affari di 6,1 miliardi di euro, con una spesa a persona di 174 euro (200 a Milano). Nel capoluogo lombardo sabato scorso si è stimata una crescita del 4% rispetto all’anno precedente.
In realtà, al momento è veramente difficile fare previsioni sull’andamento delle vendite scontate, anche perché i dati forniti dalle varie associazioni sono discordanti.
Ai pronostici di Confcommercio fanno da contraltare quelli di Codacons, secondo cui la partenza dei ribassi ha avuto un calo del 15%, mentre Adoc parla di un incremento del 5%.
Inoltre è indispensabile ricordare che già da tempo un po’ ovunque sono stati effettuati sconti sottobanco ed è chiaro che ciò ha di fatto sottratto quote di fatturato al periodo ufficiale dei saldi.
A Milano, città di riferimento per lo shopping, sabato e domenica scorsi non sono mancate file davanti a diversi negozi luxury del Quadrilatero, ma anche per entrare da Abercrombie & Ficth che ha mantenuto la politica del prezzo pieno. All’interno de La Rinascente Duomo era praticamente impossibile camminare.
Certo è che se la folla per esempio davanti a Gucci e Hogan era vera, in altri casi le code sono state create ad hoc dai doormen che centellinavano l’ingresso all’interno dei punti vendita.
“L’avvio di sabato 2 - ha commentato Renato Borghi, presidente di Federmodamilano e vicepresidente dell’Unione del Commercio - rende difficile definire questi saldi di ‘fine stagione’. Di fatto la stagione invernale per noi è iniziata da poco meno di un mese”.
Sempre Borghi suggerisce che per una più reale analisi dell’andamento dei ribassi (a Milano si prevede un turnover pari a 470 milioni di euro), bisognerà vedere cosa succederà da oggi in poi, dato che nelle giornate passate molti milanesi erano ancora fuori città.
e.c.
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