Salone del Mobile: oggi vernissage a Palazzo Reale, domani l'inaugurazione con il ministro

Sarà Claudio Scajola (nella foto) a dare il via domani al Salone del Mobile, con il sindaco Moratti, Rosario Messina e Carlo Guglielmi, presidenti rispettivamente di FederlegnoArredo e Cosmit. Presenti Emma Marcegaglia, al vertice di Confindustria e il ministro egiziano dell'Industria e del Commercio, Rachid Mohamed Rachid. Oggi l'inaugurazione a Palazzo Reale della mostra "Magnificenza e Progetto", insieme a Gérard Depardieu.
Attesa per l'intervento domattina del ministro per lo Sviluppo Economico, in un momento in cui anche il settore del legno-arredo (protagonista della "sei giorni" di Rho-Pero insieme all'industria dell'illuminazione, per un totale di oltre 2.700 aziende, vedi anche fashionmagazine.it del 16 aprile) avverte le inevitabili ripercussioni della crisi internazionale: i dati di preconsuntivo del 2008 evidenziano infatti una contrazione del fatturato pari al 5,6% rispetto all'anno passato. "Ma è grazie ai nostri valori e soprattutto alla nostra cultura che sapremo reagire", ha commentato stamattina Carlo Guglielmi alla conferenza stampa di apertura della mostra "Magnificenza e Progetto. 500 anni di grandi mobili italiani a confronto", voluta da Cosmit e realizzata dalla Fondazione Cosmit Eventi in collaborazione con il Comune di Milano: un confronto all'americana tra due mondi paralleli e lontani nel tempo, il mobile classico italiano a partire dal periodo quattro-cinquecentesco e quello di design della seconda metà del XX secolo.
"Un'iniziativa unica nel suo genere - ha osservato Enrico Colle, curatore insieme a Luigi Settembrini e Manolo De Giorgi -. L'ultima esposizione assimilabile a questa è stata fatta a Venezia negli anni Sessanta del secolo scorso". Interessante, tra i vari interventi, quello di Mario Bellini, che si è occupato dell'architettura e messa in scena dell'esposizione. "Nelle sale - ha precisato - le creazioni moderne sono poste al centro, schermate quasi come apparizioni oniriche, e quelle antiche tutt'attorno: mi sono infatti messo nei panni di un uomo del lontano passato, che grazie a una macchina del tempo si trova catapultato nel futuro, vivendo forti emozioni".
Ospite d'onore dell'incontro Gérard Depardieu, protagonista di una video-intervista con Sergio Rubini proiettata nella Sala delle Udienze: una riflessione sul senso degli oggetti e, in particolare, dei capolavori per la nostra vita. "Il design ha radici lontane, si pensi a Pompei - ha affermato l'attore -. Non abbiamo bisogno di mobili in sé, ma dei segni della 'magnificenza' dell'uomo". L'ultima parola a Massimiliano Finazzer Flory, assessore alla Cultura del Comune di Milano, che ha ricordato come il mecenatismo, un tempo appannaggio di principi e di re, oggi appartenga alla città e come a Palazzo Reale vada in scena (fino al prossimo 21 giugno) la componente "etica" dell'homo faber.
a.b.
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