Saloni della moda femminile a Milano: il mercato sta ripartendo

Ritrovato dinamismo per i saloni della moda femminile a Milano. White ha chiuso con un aumento di visitatori del 20% rispetto al marzo scorso, mentre Mi Milano Prêt à Porter riferisce di un +10%. Soddisfazione da parte degli operatori, anche per quanto riguarda le piattaforme Touch!, NeoZone e Cloudnine, sotto l’egida di Pitti Immagine: il mercato sta ripartendo (nella foto, un modello di Mocinha, linea presentata a Mi Milano Prêt à Porter).
Nel dettaglio risultano 8.270 gli ingressi relativi ai buyer e 11.653 il totale visitatori nelle aree espositive di White, in maggioranza italiani (70% delle presenze). Massimiliano Bizzi, fondatore del salone di via Tortona, già dal primo giorno avrebbe scommesso sul buon esito della manifestazione: “In alcuni stand fin dalle prime ore c’era coda e la gente si è fermata qui fino a tarda notte ad ascoltare musica e mangiare una piadina”. “È stata una grande festa in un momento di stasi generale – continua Bizzi -. Ora dobbiamo tornare a valorizzare la forza del retail italiano, che si è dimostrato il più importante a livello mondiale. Milano può e deve fare sistema per sfruttare questo asset e ritornare a essere il perno mondiale per il prêt-à-porter”.
Sull’importanza strategica di Milano insiste anche Corrado Peraboni, a.d. di Expocts, che sulla scena della fashion week meneghina si è presentato con due novità: il neonato progetto Mi Milano Prêt-à-porter, che rimpiazza senza farlo rimpiangere il vecchio MilanoVendeModa, e N.O.W., mini fiera dedicata al pronto programmato che nasce da una collaborazione tra Expocts, Fiera Milano e M.Seventy. Dice infatti Peraboni: “Dobbiamo fare di questa città un polo attrattivo per la moda a livello internazionale. L’ambizione è quella di riportare qui tutti quei compratori stranieri che già da parecchie stagioni disertavano per dirigersi a Parigi”.
Un primo passo è stato fatto. Corrado Peraboni mostra soddisfazione per i risultati dei due format fieristici ospitati nei padiglioni di Fieramilanocity, che hanno registrato eccezionalmente anche la visita di Anna Wintour e chiuso la quattro giorni a quota 7.700 compratori, di cui il 22% provenienti dall’estero: “È chiara l’eccezionalità di questo risultato in un momento di generale difficoltà. Le aziende hanno lavorato bene e sono sono state premiate pure in termini di visibilità. L’obiettivo ora è il raggiungimento della leadership di settore. Fin dalla prossima edizione ci saranno nuove iniziative e soprattutto l’ingresso di nomi prestigiosi che hanno dichiarato di essere stati convinti da questa prima edizione”.
Soddisfatto anche Agostino Poletto, vicedirettore generale di Pitti Immagine, ente presente a Milano con Touch!, NeoZone e Cloudnine: "Il momento non è semplice ma di grandi opportunità – dichiara -. Riportiamo a casa buone sensazioni da queste giornate di fiera. Il nostro lavoro è quello di continuare a creare piattaforme espositive con una composizione di offerta talmente selezionata e qualificata da accontentare il palato sempre più difficile dei compratori e quindi del pubblico finale”. “Occorre guardare alla situazione internazionale e creare iniziative di risposta forte a realtà come Parigi o Berlino – prosegue -. Per raggiungere questo obiettivo siamo aperti a forme di collaborazione con le altre manifestazioni milanesi".
Che l’interesse rivolto alle fiere sia specchio di un risveglio del mercato lo auspicano tutti: “Il momento è duro ma i consumatori si stanno riattivando - conferma Mauro Curatolo, dell’omonima boutique milanese – Quello che cercano ora è un prodotto di qualità, di gusto con un buon rapporto qualità-prezzo”. Già, perché come sottolinea anche Vittorio Giulini, titolare di Liolà, “il sistema moda deve ritrovare oggi concretezza, deve ridimensionare gli eccessi, trovare nuovi modelli di business” che tengano presente anche il giusto valore del prodotto moda. “La crisi passerà – insiste Giulini – ma quello che non tornerà più è proprio il consumo fondato su bonus improvvisi e arricchimenti repentini”.
m.b. e l.sc
stats