Salvatore Ferragamo mette a segno un +23,4%

Nel primo quarter di quest'anno le vendite totali del gruppo fiorentino hanno messo a segno un +23,4% (a tassi di cambio correnti) rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, portandosi a quota 259,6 milioni di euro. A cambi costanti l'incremento è stato del 19,1%. "Per l'ottavo trimestre consecutivo - si legge in una nota - i ricavi sono in aumento di oltre il 20%".
Le performance sono risultate buone in tutte le aree: l'Asia Pacifico, primo mercato con un giro d'affari di 96,4 milioni di euro (+27,3%, con un +36% e oltre per quanto riguarda i negozi diretti in Cina), l'Europa (+27,8%, con un rialzo cumulato sul biennio del 67%), il Nord America (+17,6%, nonostante la chiusura temporanea del flagship newyorkese sulla Quinta Strada, riaperto ai primi di aprile) e il Centro-Sud America (+37,1%). Unica eccezione il Giappone, in lieve flessione in valuta locale (-0,3%), ma con un +9,9% grazie all'andamento favorevole dei cambi.
Tra i canali distributivi, il retail - con 325 boutique dos, dalle 323 al 31 dicembre 2011 - è progredito del 16,1%, superando i 160 milioni di euro. Il wholesale e il travel retail sono passati da 69,8 a 95,5 milioni (+36,8%).
Alla voce categorie merceologiche, si segnalano il +26,3% delle calzature e il +24,3% di borse e accessori in pelle, voci che insieme rappresentano circa il 74% dei fatturato consolidato. Il debutto della fragranza Signorina ha invece messo le ali ai profumi (+35,7%).
Uno sguardo agli altri indicatori economici evidenzia un risultato operativo lordo di 38,2 milioni di euro (+39,6%), un ebit di 30,1 milioni (+43,3%) e un utile di 17 milioni (+10,2%).
Nel periodo gli investimenti - destinati principalmente a nuovi opening e al rinnovamento degli store esistenti, oltre che al sostegno di progetti di integrazione logistica e digitale - hanno raggiunto la cifra di 8,5 milioni (+67,7%).
a.b.
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