Samsonite sfida la crisi con aumenti a doppia cifra

"Il 2011? Un anno positivo. E, visto che il 2012 dovrebbe segnare un aumento del numero dei turisti nel mondo a quota un miliardo, non possiamo che essere ragionevolmente ottimisti": con queste parole Tim Parker, chairman e ceo di Samsonite, ha commentato i risultati del fiscal year archiviato lo scorso 31 dicembre, con incrementi a doppia cifra in diverse voci, a partire dal fatturato.
Nel 2011 i ricavi della società specializzata in valigeria e articoli per il viaggio, fondata oltre 100 anni fa e quotata alla Borsa di Hong Kong dalla scorsa estate, hanno messo a segno un +34,4%, raggiungendo la cifra record di 1,6 miliardi di dollari contro i precedenti 1,2 miliardi, se si escludono le vendite relative a Lacoste e Timberland, licenze terminate a fine 2010 e che incidono sul 2011 solo per lo 0,3% del turnover totale. L'utile netto adjusted è passato da 105,6 a 136,8 milioni di dollari (+56,6%) e l'ebitda adjusted da 191,9 a 248,3 milioni (+47,2%).
Un'analisi per settori merceologici evidenzia un aumento del 33,9%, a quota 1,18 miliardi di dollari, per i cosiddetti "travel product", mentre sono da segnalare performance molto soddisfacenti in segmenti più circoscritti come gli accessori, che avanzano del 41% superando i 70 milioni di dollari, o le proposte "business", il cui turnover sfiora i 190 milioni, progredendo del 71,8%.
Il marchio trainante resta Samsonite, con vendite per 1,22 miliardi di dollari (+33,3%), seguito a distanza da American Tourister con 249,8 milioni (+55,1%). Tra i mercati, è l'Asia il più dinamico (che balza da 405,1 a 578,3 milioni di dollari, +48,1%), ma si difende bene anche il Nord America (da 302,9 a 388,1 milioni, +29,7%). La "roccaforte" europea scaccia i fantasmi della crisi finanziaria con un +27,6%, da 406,6 a 479 milioni (in Italia l'incremento è stato del 17,8%). Infine, l'America Latina: grazie anche alla ricettività di nazioni come il Cile e il Messico (rispettivamente +25% e +19,3%), le vendite sono salite da quasi 89 a 108,6 milioni di dollari.
a.b.
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