Samsung sospende il progetto Derercuny e liquida la struttura

L’assenza nel calendario delle sfilate di Milano Moda Donna dello scorso febbraio era già suonata come un campanello d’allarme. Ora è ufficiale: dalla fine di marzo il colosso coreano dell’informatica ha sospeso il progetto Derercuny e liquidato la struttura milanese, che dal 2003 era impegnata nel progetto firmato da Mina Lee.
Una decisione che ha colto impreparato il management della linea di prêt à porter femminile, dallo scorso novembre rafforzato dalla presenza di Corrado Masini, cooptato in qualità di global fashion advisor di Samsung Fashion – divisione moda del gruppo che coordina numerosi marchi di abbigliamento - e general manager del brand, ma soprattutto la giovane stilista coreana, che nell’arco di cinque anni era riuscita a collocare le sue creazioni in un selezionato circuito di boutique di avanguardia in tutto il mondo. Il brand stava infatti iniziando una positiva fase di sviluppo.
Mina Lee è arrivata in Italia poco più che ventenne, dopo un corso in moda e design in Corea presso il Baehwa Woman’s College di Seoul. A Milano ha proseguito gli studi all’Istituto Europeo di Design e infine ha conseguito un master alla Domus Academy, dove si è puntualmente distinta. L’ottimo curriculum le è valso, giovanissima, una serie di collaborazioni da Fiorucci, Luisa Beccaria ed Escada e poi la chiamata di Samsung. Attualmente la stilista coreana - che vive nel capoluogo lombardo, è sposata e ha un bambino - sta valutando nuove offerte per la creazione di una collezione che porterà il suo nome.
t.m.
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