Santo Versace: potremmo valutare la cessione del 25% della società

L’ipotesi di una vendita di quote della maison era sempre stata negata dai vertici: ora, invece, in un'intervista al Corriere della Sera Santo Versace si dimostra aperto a eventuali offerte da parte di un partner finanziario, per esempio un fondo di private equity.
Nell’intervista, il manager indica il 2004 come punto di svolta dopo sette anni di difficoltà, con la possibilità di un ritorno all’utile anche a breve termine sull’onda di un quarto trimestre 2003 positivo, e di un raddoppio del turnover (400 milioni di euro nel 2003 contro i 480 del 2002) nel giro di tre o quattro anni.
Versace parla anche di potenzialità ancora non pienamente sfruttate nell’ambito degli accessori, che per ora incidono per il 6% sui ricavi: una percentuale che si vorrebbe portare addirittura al 50%. Altra priorità negli investimenti è l’espansione internazionale, soprattutto in America e nel Far East.
Quanto al bond da 100 milioni di euro in scadenza il 6 luglio, Santo Versace puntualizza che "stiamo lavorando per rinnovarlo in parte. Il nostro indebitamento totale ammonta a 125 milioni, compreso il bond. È un piccolo debito rispetto al patrimonio netto".
Relativamente all’ipotesi del passaggio di De Sole in Versace dopo l’uscita da Gucci, il presidente della Casa della medusa si limita ad affermare che "in questo momento nessuno può parlarne, è prematuro".
a.b.
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