Sciopero del tessile: secondo i sindacati l’adesione è stata dell'85-90%

Si dice soddisfatta Valeria Fedeli, segretaria generale della Filtea-Cgil, per lo sciopero nazionale del settore tessile indetto ieri in tutta Italia, che ha visto l’adesione, secondo i sindacati, dell’85-90%. La partecipazione alle iniziative per fare pressione sul governo sul problema della crisi del settore ha coinvolto varie realtà distrettuali tra cui Biella, Prato e Como.
La piattaforma delle richieste avanzate anche in altre occasioni dagli imprenditori riguarda sostanzialmente il rilancio del comparto, puntando sui fattori chiave della moda italiana come innovazione, qualità, ricerca, creatività e competenza professionale. Non solo. Le petizioni presentate al governo e all’Unione europea battono su alcuni punti fondamentali come l’etichettatura obbligatoria di origine dei prodotti e la tracciabilità dei processi produttivi. "Serve la lotta alla contraffazione e alle frodi - prosegue Fedeli -. Servono regole con diritti e tutele chiare e condivise per le produzioni e gli scambi internazionali. Occorrono strumenti di accesso al credito e una riduzione dei costi del lavoro e difesa dei livelli retributivi. E’ inoltre necessario sostenere la ricerca e l’innovazione tecnologica". Intanto Adolfo Urso, viceministro delle Attività produttive ha programmato per la prossima settimana un tavolo di lavoro a Palazzo Chigi per sviluppare un piano organico di interventi.
v.s.
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