Secondo trimestre in salita per Marks & Spencer

Ancora cattive notizie per Marks & Spencer: nel secondo trimestre, chiuso il 2 ottobre, le vendite delle sezioni "abbigliamento" e "casa" del retailer britannico sono diminuite, a parità di struttura e di cambio, del 5,5%. Una discesa che dura ormai da quattro trimestri.
In particolare, le vendite di abbigliamento si sono ridotte del 3,6% e quelle della parte “home” addirittura del 21,4%. Segno meno anche per il food, con un ridimensionamento nell’ordine del 2,1%.
Secondo quanto sottolinea il ceo di M&S, Stuart Rose, nelle ultime due settimane del trimestre l’andamento si è relativamente stabilizzato, risalendo dal –9,2% registrato nelle dieci settimane terminate il 18 settembre.
Rose prevede che per il primo semestre il gruppo raggiungerà un utile pretasse di 285 milioni di sterline, comunque inferiore del 9% in confronto con i 325 milioni della prima metà del 2003.
Del resto, la società deve incassare il colpo degli oneri eccezionali (pari a 80 milioni di sterline) legati alla dismissione dei cosiddetti Lifestore, al trasloco del quartier generale, alla ristrutturazione e alle manovre di “difesa” contro il tentativo di takeover da parte dell’imprenditore Philip Green all’inizio di quest’anno.
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