Semestre in flessione per Damiani

Nella semestrale chiusa lo scorso 30 settembre, Damiani totalizza 66,1 milioni di ricavi, in calo del 10,9% rispetto allo stesso periodo del 2007. In netto progresso, per il gruppo dei preziosi, le vendite retail (+58,6%), mentre frenano quelle wholesale (la parte più corposa del business), indebolite soprattutto dal canale domestico (-22,9%).
Più che dimezzato l'ebitda semestrale della società milanese, che scende a 4,5 milioni di euro: un valore su cui pesa, oltre al calo delle vendite, un aumento dei costi (per lo sviluppo del canale retail, per un incremento della capacità produttiva interna e per l'inserimento di nuove figure professionali). Pesante anche il calo dell'utile operativo (-68,5%), che totalizza 2,8 milioni di euro, mentre il risultato netto si riduce da 3,4 a 1,8 milioni (-46,5%).
Nei sei mesi, va ricordato, Damiani ha rilevato la catena Rocca, tra i maggiori retaler italiani nel segmento degli orologi e della gioielleria di fascia alta. L'azienda ha inoltre siglato un accordo per la distribuzione del marchio Bliss in Giappone, che prevede l'apertura di 40 monomarca entro il 2013 (quattro dei quali, tra Tokyo e Osaka, già avviati) e ha deciso di “aprirsi” alle griffe della moda. Realizzerà, infatti, i gioielli di Maison Martin Margiela e di Jil Sander.
e.f.
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