Sequoia Paris avvia i primi monomarca in Italia

A fine aprile aprirà a Parma la prima boutique italiana di Sequoia Paris, il marchio di borse francese, fondato nel 1988 da Daniel e Florence Sisso e da sempre disegnato da Pierre Hardy. Ne seguirà una seconda entro l’inizio dell’estate a Cosenza, mentre in maggio è previsto il debutto dell’e-commerce anche nel nostro Paese, dopo il successo riscontrato in Francia.
Un ulteriore passo avanti nel nostro Paese, quindi, per il brand che, entrato nella Penisola in sordina alla fine del 2001, dal 2008 è distribuito in esclusiva dalla Borgo San Carlo con una showroom in piazza San Carlo a Milano, conta oggi 100 clienti selezionati e un corner presso La Rinascente Duomo a Milano e ha chiuso il 2009 con un aumento del 25% delle esportazioni nel nostro territorio: “Crescere in un mercato come il vostro, che vanta marchi di pelletteria tanto importanti e una notevole consapevolezza di cosa sia una bella borsa, ci riempie di orgoglio” dice Florence Sisso. Ora inizia anche in Italia la sfida dei monomarca in partnership con imprenditori locali, che entro l’anno dovrebbero arrivare a quota quattro con altri due opening, uno a La Spezia e uno in Puglia.
“Abbiamo già monobrand a Parigi, Bruxelles, Tokyo, Hong Kong, Madrid e Beirut, oltre a corner e shop in shop presso Galeries Lafayette, Printemps, Mitsukoshi e Takashimaya e in altri bei negozi di moda e pelletteria” racconta la titolare e spiega che, anche per creare ancora più affluenza nei negozi, l’azienda si concentra ora su una operazione di brand extension.
Dopo l’introduzione della collezione luggage - che ha riscosso grandi consensi e ha creato i presupposti per una partnership con il Costes per una linea di valigeria brandizzata dal celebre albergo parigino - è ora la volta di calzature, guanti, sciarpe (in cashmere e pelle) e occhiali da sole, anche questi caratterizzati dall’eleganza delle linee, dalla qualità dei materiali e dai prezzi ragionevoli che hanno fatto la fortuna delle handbag: Florence Sisso tiene infatti a sottolineare che “se una bella borsa Sequoia non deve superare i 450 euro, le scarpe devono aggirarsi intorno alla metà di questa cifra”.
Una politica che ha permesso al marchio di superare indenne la crisi, con un fatturato stabile a 23 milioni di euro, di cui il 55% realizzati in Francia. Ma, Florence ne è convinta, l’export peserà sempre di più sul giro d’affari di Sequoia Paris, già affermata in mercati chiave come Usa (dove ha una filiale e tre showroom, a New York, Los Angeles e Miami), Giappone, Corea, Russia, Middle East, oltre che in diversi Paesi europei.
c.mo.
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