Sergio Tacchini scommette sul futuro dopo il passaggio a H4T

Nuovo proprietario, nuovo management, nuove strategie per il rilancio di Sergio Tacchini, un brand che ha alle spalle oltre 40 anni di vita. Lo scorso aprile, la cinese H4T ha acquisito definitivamente gli attivi patrimoniali e il marchio dell’azienda per 27 milioni di euro. Ora si guarda al futuro, con l’obiettivo di passare dagli attuali 60 milioni di euro agli oltre 100 entro il 2010.
Da oltre un anno (vedi fashionmagazine.it del 4 giugno 2007), H4T gestiva Sergio Tacchini con un contratto di affitto di ramo di azienda in seguito alla procedura di concordato preventivo. La società fa capo a Billy Ngok, che è anche presidente e azionista di maggioranza di Hembly International Holdings Limited, una delle maggiori realtà cinesi attive nella produzione, nel sourcing e nella distribuzione di abbigliamento quotata alla borsa di Hong Kong. Come dichiara Ngok, “nel periodo di concordato preventivo sotto la gestione di H4T, Sergio Tacchini ha ottenuto risultati rilevanti raggiungendo il break even. Siamo certi che nei prossimi anni conquisteremo traguardi importanti”.
Una nuova strategia commerciale e di brand dovrebbe permettere infatti al fatturato, che oggi si aggira sui 60 milioni di euro, di ritornare a oltre 100 milioni entro il 2010. Uno dei punti forti del programma di rilancio è la riorganizzazione atta a consentire all’azienda di allinearsi con i valori del brand tramite un riposizionamento nell’area dell’affordable luxury e scommettendo sulla qualità e sui valori storici del marchio. In quest'ottica il legame con il mondo del tennis diventa fondamentale.
Basilari anche la riorganizzazione e l’ampliamento della rete distributiva, che oggi conta su 120 negozi in Europa, di cui 80 in Italia. L’obiettivo, infatti, è mantenere e consolidare le potenzialità sui mercati già esistenti tra cui Italia e Francia, che pesano per circa il 70% sul fatturato globale, e sviluppare nuove aree, in primo luogo la Cina dove si mira ad aprire oltre 200 negozi nei prossimi tre anni, grazie al supporto del Gruppo Hembly, che qui gestisce lo sviluppo dei negozi di Moschino, Stefanel, Stonefly e Lotto.
Elemento strategico ulteriore, il fatto che Hembly International Holdings Limited diventa il sourcer esclusivo di Sergio Tacchini, anche se per alcuni articoli nell’alto di gamma la produzione avverrà in Italia. Tutte le altre attività, compresi il design e lo sviluppo prodotto, rimarranno nella sede storica di Bellinzago Novarese (Novara), il che consentirà di sfruttare sinergie e punti di forza di entrambe le realtà.
Al fine di centrare il bersaglio, Ngok si è attorniato di un nuovo management che annovera, nelle sue fila, Jean Luc Battaglia, nuovo amministratore delegato proveniente da Diesel, Mauro Taliani con il ruolo di fashion designer (con esperienze passte in Hugo Boss, Pirelli e CK Jeans), Antonio Piva, consigliere delgato di Hembly International come chief operating officer, con la conferma di Giandomenico Penna, cfo storico dell’azienda.
Per il momento l’investimento è stato fatto in forma privata tramite una holding finanziaria pesonale, che sarà supportata dal fondo americano Och-Ziff. Billy Ngok, tuttavia, ha concesso a Hembly un’opzione, da esercitarsi entro tre anni per l’acquisizione delle attività di Sergio Tacchini. Una chance all’insegna della sinergia.
c.me.
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