Settimana della moda di Bombay: sfila l’Indian style

Alla Lakme India Fashion Week di Bombay, che ha aperto i battenti il 18 luglio e li chiude domani, uno spaccato della moda "styled in India": di scena oltre cinquanta fashion designer locali, sempre più influenzati dall’Occidente ma senza rinnegare le proprie radici.
A metà strada fra Bollywood e l’America, i modelli che in questi giorni stanno calcando le passerelle sono lo specchio di una realtà in fermento, che da un lato sta crescendo in propositività e dall’altro viene tenuta sotto attenta osservazione dall’industria dell’abbigliamento occidentale come mercato di sbocco nel segmento lusso, oltre che come partner industriale. Si pensi alla recente apertura del primo monomarca di Louis Vuitton a New Delhi (vedi fashionmagazine.it del 31 marzo scorso) e all’intenzione di Hugo Boss di inaugurare prossimamente in questa e altre città indiane una serie di shop.
Organizzata dal Fashion Design Council of India (Fdci), la Lakme India Fashion Week accende i riflettori su nomi che in Italia sono ancora sconosciuti, ma domani chissà: da Abhishek Gupta a Malini Ramani, fino a Pria Kataria Puri, Suneet Verma e molti altri. Del resto, uno dei rappresentanti più creativi dell’ "Indian Wave", Tarun Tahiliani, si prepara a sbarcare a Milano durante la prossima settimana della moda, nel contesto di un evento di ampio respiro su un Paese il cui fascino è fuori discussione.
Nata nel 2000, la manifestazione si divide fra la capitale, che ne ha tenuto a battesimo l’esordio e ospitato l’edizione 2002, e Bombay, con quartier generale al National Centre for the Performing Arts. L’affluenza, in aumento di edizione in edizione, è di circa 15 mila persone visto che, oltre agli operatori, viene coinvolto il grande pubblico (anche se “grande” è un concetto relativo, si tratta comunque di vip). Fra i buyer che hanno visitato le passate sessioni sono da segnalare i decision maker di department store importanti come Selfridges, Galeries Lafayette e Bloomingdale’s, mentre quest’anno spicca la presenza di rappresentanti del gruppo Lvmh.
a.b.
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