Settore pellettiero: made in Italy e lotta alla concorrenza "sleale" in primo piano

E’ stata espressa la precisa volontà di ridare indentità e valore al made in Italy, reagendo alla congiuntura negativa e alle insidie della concorrenza "sleale", alla conferenza stampa di presentazione del Mipel, il salone dedicato alla pelletteria che si svolgerà nei padiglioni di Fiera Milano da sabato 20 marzo a martedì 23 marzo. Oltre a elencare le caratteristiche della manifestazione, che mantiene pressoché invariato il numero degli espositori e punta anche su accessori come cappelli (che saranno anche protagonisti di una mostra), ombrelli, cinture e altri, il presidente Giorgio Cannara ha fornito e commentato i dati economici relativi al 2003, mettendo l’accento sulle iniziative in programma volte a sostenere il comparto.
Come la nascita - l’esordio ufficiale è previsto per lunedì 22 (nel corso di una conferenza stampa all’interno della rassegna) - dell’E.L.G.A., Federazione Europea dei Produttori di Articoli in Pelle, composta per il momento da Aimpes, Asefma (Spagna) e Fédération Française de la Maroquinerie (Francia), ma aperta a tutte le associazioni di categoria europee (la prossima a entrare dovrebbe essere la Grecia). Fra le priorità della Federazione, la lotta alla contraffazione e lo sviluppo di progetti di formazione.
Elementi questi considerati fondamentali per ridare competitività a una categoria sempre più minacciata dalla concorrenza di Paesi come la Cina (362 milioni di euro il valore delle merci vendute all’Italia fra gennaio e ottobre 2003) e dal mercato parallelo dei falsi (che causano all’erario il 13% di perdite sulle entrate fiscali). E proprio in merito all'import, i dati parlano chiaro: nei primi dieci mesi del 2003 le importazioni sono cresciute del 27% in volume (dati Aimpes) per un valore complessivo di 743 milioni di euro (+3,0%). Singolare il dato relativo alla Svizzera, nazione certamente non nota per la propria tradizione pellettiera, il cui flusso di merci verso il nostro Paese è cresciuto del 115%.
Quanto alle esportazioni la contrazione è stata superiore al 4%, mentre il valore è aumentato del 3,4%. Fanno ben sperare invece le performance positive dei mercati di riferimento, Stati Uniti e Giappone, che hanno segnato rispettivamente un +2,0% e un +3,6%. Una tendenza al rialzo che dovrebbe consolidarsi nel corso dell’anno, sempre che i cambi di dollaro e yen tornino a essere vantaggiosi.
E in particolare al Giappone è rivolta un’altra iniziativa promozionale dell’Aimpes che partirà tra aprile e maggio. L’Associazione distribuirà a tutte le aziende pellettiere che la richiederanno una miniagenda con testi in giapponese (ma è prevista a breve una versione inglese) che descrivono la particolarità dei prodotti made in Italy e i vantaggi che comprare un articolo contrassegnato con marchio di provenienza del Bel Paese garantisce. Il libretto verrà inserito in ogni borsa in vendita nelle boutique nipponiche. Gli stessi concetti sono espressi in un folder destinato ai buyer del Mipel.
l.sc.
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