Sfilate: New York passa il testimone alla London Fashion Week

New York passa il testimone a Londra: inizia infatti oggi la nuova edizione della London Fashion Week, alla luce dei festeggiamenti per il 25esimo anniversario della rassegna e sullo sfondo di una sempre più difficile situazione economica e finanziaria in Gran Bretagna. La kermesse si concluderà mercoledì 25 febbraio (nella foto, un modello di Paul Smith).
Tantissimo lo spazio dedicato alle nuove leve dello stilismo inglese all’interno del calendario ufficiale coordinato dal British Fashion Council. Fra le 51 sfilate in programma, 33 sono di stilisti emergenti o esordienti, come Mary Katrantzou, Kinder Aggugini, Maria Francesca Pepe, Mark Fast e Twenty8Twelve, la label creata dall’attrice Sienna Miller in collaborazione con la sorella Savannah (vedi fashionmagazine.it in data 15 dicembre 2008). Già da oggi in pedana le proposte di new talent come Eun Jeong, che lo scorso anno ha vinto il primo premio del concorso Fashion Fringe, ma anche Alice Palmer, Lu Flux, Migh-T e Studio_805, che sfilano sotto l’egida di Ones To Watch, l’evento organizzato da Vauxhall Fashion Scout. Riflettori accesi anche sui migliori studenti del master in stilismo moda della Central Saint Martins.
La London Fashion Week dedica ovviamente spazio anche ai grandi protagonisti del British Style, tra cui Vivienne Westwood (che sabato 21 presenterà le proposte della linea Red Label), Aquascutum e Jaeger London (in passerella domenica), Luella, Mulberry e Paul Smith (in primo piano nella giornata di lunedì). In pedana inoltre gli astri nascenti dell’universo moda britannico: da Giles a Christopher Kane, da Marios Schwab a House of Holland.
Significativo l’esordio di un'inedita iniziativa interamente focalizzata sulla moda maschile, mercoledì 13 con nuovi brand del menswear fra cui James Long, Jw Anderson, Sibling, Carolyn Massey e Christopher Shannon (vedi fashionmagazine.it in data 30 gennaio). In linea con il mood di nuova austerity, è aumentato il numero delle presentazioni: fra gli stilisti che hanno optato per questa alternativa ci sono Antoni & Alison, Maria Grachvogel, Modernist.
p.o.
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