Sfilate di New York: si chiude con Ralph Lauren, Calvin Klein e Tommy Hilfiger

La sfilata di Tommy Hilfiger ha chiuso come di consueto la fashion week newyorkese in una giornata di grandi nomi, tra cui spiccano Ralph Lauren - con i suoi classici look bohemian-americani, che rievocano un romanticismo anni ‘90 - e Calvin Klein, che nel pomeriggio ha presentato abiti strutturati, realizzati con lane leggere in colori basici, vivacizzati da un brillante china-blue.
Oscar de la Renta, Carolina Herrera, Marc Jacobs (sia con la prima linea, sia con Marc by Marc Jacobs), Michael Kors, con la sua usuale opulenza, e Donna Karan, che ha festeggiato il suo 25esimo anniversario con un parterre di star hollywoodiane, completano la lista dei giganti della moda americana, la cui eccellenza non ha offuscato la genialità di Isaac Mizrahi e la lussuosa eleganza di J.Mendel, Badgley Mischka, Vera Wang, Marchesa e Rodarte.
Tra i nomi di rilievo nella grande parata conclusasi ieri (vedi anche fashionmagazine.it del 15 febbraio scorso), da segnalare Reed Krakoff, che con la sua originale creatività ha riscosso consensi da entusiasti addetti ai lavori. Ma anche Zac Posen, che ha aperto questa settimana, e Halston, con il debutto di Marios Schwab nel ruolo di direttore creativo. Victoria Beckham ha presentato una collezione ispirata a Dick Tracy, con alcuni capi che probabilmente rivedremo sui red carpet, mentre le gemelle Olsen hanno debuttato con la linea The Row. Silhouette essenziali per le sofisticate “urban cowgirl” di Derek Lam. Quelle di Diesel Black Gold - disegnata per la prima volta da Sophia Kokosalaki -, pur avendo un’allure metropolitana hanno proposto un look più casual e giacche da moto in pelle nera e colorata. Per finire, una menzione per Tibi, disegnata da Amy Smilovic, e per le brave ragazze dagli abbinamenti sgargianti di Milly by Michelle Smith. Oggi le tende di Bryant Park verranno smontate per l’ultima volta, per poi essere trasferite al Lincoln Center in occasione della prossima stagione di sfilate.
c.l.
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