Sfilate di Parigi: salgono le quotazioni di Kane come possibile direttore creativo di Dior

L'inizio delle sfilate parigine (in programma fino al 7 marzo) coincide con qualche certezza e molte ipotesi sui vertici creativi delle grandi case di moda: dopo che ieri è stata confermata l'uscita di scena di Pilati da Yves Saint Laurent (con la prospettiva che a prendere il suo posto sia Hedi Slimane), c'è chi tira fuori dal cappello un nuovo possibile nome per la maison Dior. Si tratta di Christopher Kane, citato nientemeno che da Suzy Menkes.
"Cosa succederebbe se, come si mormora, fosse proprio Kane il prescelto da Dior?" si chiede sibillinamente la giornalista dell'International Herald Tribune, gettando un'ombra su quella che fino a pochi giorni fa era quasi una sicurezza, ossia che questo brand sarebbe passato sotto la supervisione di Raf Simons, dimissionario da Jil Sander. E Pilati? Di sicuro non resterà disoccupato per molto tempo.
In attesa che si faccia luce sugli imminenti e discussi giri di poltrone, ci si concentra sulle passerelle: dopo che oggi vanno in scena, tra gli altri, Fatima Lopes, Cédric Charlier con la prima collezione prodotta e distribuita da Aeffe e Anthony Vaccarello, domani il testimone passa a Dries van Noten, Gareth Pugh, Rochas e Mugler. Il primo marzo è la volta di Balenciaga, Balmain e Carven, brand quest'ultimo in pieno rilancio. Attesa il 2 marzo ovviamente per Dior, ma anche per Roland Mouret, che debutta con le calzature, "dai tacchi alti, ma confortevoli: la mia sfida è raggiungere un equilibrio tra sexiness e comodità", ha confidato il designer. Stessa giornata per Sonia Rykiel, marchio pronto a una svolta, dopo che Fung Brands Limited ne ha acquisito la maggioranza.
Si prosegue sabato 3 marzo con Viktor & Rolf, Cacharel, Vivienne Westwood e Jean Paul Gaultier, mentre la domenica è appannaggio di Costume National, Céline (che organizza una presentazione al posto del défilé, causa avanzata gravidanza della stilista Phoebe Philo), Hermès, John Galliano, Kenzo e Givenchy.
Lunedì 5 marzo si comincia con Stella McCartney, reduce dal successo alla London Fashion Week, Giambattista Valli, Chloé (la cui contemporary label See by Chloé "sfila" invece online il 29 febbraio, sulla nuova piattaforma digitalfashionshows.com, un progetto di Kcd) e Yves Saint Laurent, con l'ultima uscita di Pilati. Le battute finali spettano a Chanel, Valentino, Paco Rabanne e Alexander McQueen (il 6 marzo) e, il 7, a Louis Vuitton, Miu Miu ed Elie Saab.
a.b.
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