Sfilate: finalmente il calendario

Dopo alcuni giorni di polemiche e discussioni, la Camera Nazionale della Moda ha diffuso il calendario delle sfilate rivisto e corretto in seguito alla richiesta dei big di presentare nei primi giorni per poter seguire la “Notte degli Oscar” che si svolgerà a Los Angeles il 29 febbraio.
Quest’anno, quindi, i grandi nomi scendono in campo sin dal secondo giorno, il 23 febbraio, con Giorgio Armani alle 15 e alle 16 e Alberta Ferretti, alle 17, seguita dal debutto del prêt-à-porter di Pollini disegnato da Rifat Ozbek alle 18 e dalla “prima volta” milanese della donna di Dirk Bikkembergs alle 19. Seguono Prada il 24, alle 19 e alle 20, e l’attesissima “ultima donna” di Tom Ford per Gucci il 25 alle 19. E così via. Sino al grande “semi-finale” con Missoni il 29 febbraio. Il finale, infatti, questa volta non sarà più “alla grande” con una firma di spicco: lunedì 1 marzo alle 11 sarà la volta della sfilata “Identità Colombia”.
Il calendario si è quindi ribaltato, nonché concentrato in otto giorni, contro i dieci di un tempo: una formula apprezzata dai compratori, che non si possono più permettere di stare sulle spese e lontani dai loro negozi in momenti topici come l’apertura dei saldi (durante le sfilate uomo) o il lancio delle nuove collezioni (durante le sfilate donna).
Meno felice la stampa, specialmente quella quotidiana che, al termine di ogni giornata, deve produrre gli articoli in edicola il giorno dopo. Anche perché i “grandi’ sfilano quasi tutti nel tardo pomeriggio, proprio nelle ore in cui i giornalisti dovrebbero scrivere. Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda, sottolinea che “i creatori erano stati pregati di presentare entro le ore 17”. Ma evidentemente l’invito della Camera deve essere caduto nel vuoto.
La mancanza di alcuni padiglioni della Fiera “dovuta – spiega Boselli – allo svolgimento di una mostra biennale”, ha spinto fuori dalla Campionaria una serie di sfilate. Alcune si concentreranno in una nuova tensostruttura issata al Castello Sforzesco, in Piazza del Cannone. Ma il resto si aggiungerà al già movimentato/sparpagliato elenco di appuntamenti “a spasso per la città”. Sul quale, per giunta, incombe l’incognita “sciopero dei tassisti”.
Naturalmente non sono mancati disguidi e polemiche, come quella di Evisu, che ha preferito andare a sfilare a Parigi.
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