Sfilate: il Cfda dice no alla Cnmi, ora si attende il responso della Chambre Syndicale

Non ha tardato ad arrivare il no secco del Cfda alla proposta avanzata dalla Cnmi di rinunciare a partire dal 2013 all'ultima giornata di programmazione per concedere a Londra un giorno extra, in cambio della possibilità di iniziare la programmazione - come più volte richiesto - il secondo giovedì del mese. In attesa di conoscere la contromossa degli italiani, l'attenzione ora è tutta sul 14 dicembre, quando la Chambre Syndicale dirà la sua sulle date del 2013 e 2014.
Le capitali della moda, dunque, continuano a faticare nel trovare un accordo al dilemma della programmazione dei calendari futuri. Il Consiglio direttivo della Camera Nazionale italiana aveva dichiarato che avrebbe consentito a far iniziare Milano Moda Donna una settimana più tardi nel 2013/2014 (vedere fashionmagazine.it del 30 novembre) solo se Parigi fosse stata d'accordo con questa struttura e New York avesse accettato di accorciare il suo programma di un giorno, per consentire a Londra di aggiungere una data extra.
Nonostante i francesi non abbiano ancora fatto sapere se intendono osservare la nuova regola del secondo giovedì del mese, gli americani hanno invece scritto alla Camera per comunicare che non intendono rinunciare all'ultimo giorno, tradizionalmente dedicato a Ralph Lauren e Calvin Klein. La Cnmi aveva specificato che se anche una delle due condizioni non si fosse verificata, avrebbe ritirato la sua proposta di slittare.
Va ricordato che la polemica tra le capitali tocca solo lo scheduling di settembre, perché la programmazione di febbraio è destinata a restare invariata.
an.bi.
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