Si chiama Mother il nuovo fenomeno del denimwear che viene da Los Angeles

Non si arresta la wave californiana del denimwear, che ha da poco fatto sbarcare nel Vecchio Continente Mother, un nuovo brand luxury gettonato da modelle e attrici. In Italia la label è distribuita presso 23 negozi al top e ha già venduto oltre 10mila paia di jeans, a partire dallo scorso novembre.
Block 60 a Riccione, Chicchi Ginepri e La Tenda a Milano, San Carlo a Torino, Penelope a Brescia sono i nomi di alcuni dei punti vendita italiani dove sono commercializzati i nuovi jeans, nati nel 2010 dall'incontro tra Tim Keading e Lela Tillem-Becker, rispettivamente ex direttore creativo di 7 for all Mankind ed ex direttore commerciale di Citizens of Humanity. Una novità che ha subito fatto breccia nel cuore di vip del calibro di Cameron Diaz e Jennifer Garner e che è partita con soli tre fit da donna per arrivare oggi a nove, in attesa di ulteriori sviluppi.
"Non abbiamo intenzione che il tutto esploda in un batter d'occhio - ha dichiarato Lela Tillem-Becker -. Vogliamo che continui nel tempo e che il prodotto sia riconoscibile agli occhi del pubblico. Ecco perché cresciamo piano piano e selezioniamo accuratamente i nostri punti vendita". Oggi il brand è distribuito, a livello internazionale, presso selezionati store del calibro di Curve a Los Angeles, Miami e San Francisco, Ron Herman a Melrose Place, Bergdorf Goodman e Barneys a New York, Harvey Nichols, Selfridges e Harrods a Londra. "Lo step successivo - ha proseguito - sarà creare una linea gemella da uomo, magari di due o tre fit, con altrettanti lavaggi ed estesa anche a un modello non denim, ad esempio lo spigato".
Distribuita in Italia da Tato Sossai e con prezzi che oscillano tra i 200 e i 300 euro sell out per un paio di jeans, la collezione è realizzata con tessuti di noti produttori giapponesi come Kurabo, Kaihara e Nisshinbo, che vengono sottoposti a lavaggi minimal e tagliati per assicurare un fit impeccabile.
c.me.
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