Si chiude London Collections: Men. La prossima edizione a rischio sovrapposizione con Milano?

Si è chiusa ieri London Collections: Men, la rassegna con cui la capitale inglese ha debuttato nel calendario internazionale delle fashion week al maschile. La prossima edizione della kermesse, le cui date non sono ancora state confermate ufficialmente, dovrebbe aver luogo da venerdì 11 a domenica 13 gennaio, sovrapponendosi perciò parzialmente a Milano Moda Uomo (12-16 gennaio 2013).
Grazie a un calendario di oltre 50 sfilate, presentazioni ed eventi la kermesse - che ha preso il posto del "Menswear Day", precedentemente giornata di chiusura della London Fashion Week a febbraio e a settembre - ha offerto un'esaustiva panoramica del variegato scenario della moda maschile a Londra: in loco si parla quindi di successo, anche se la manifestazione è ancora in fase di rodaggio. Per quanto riguarda il nostro Paese è invece da rilevare una copertura mediatica dell'iniziativa piuttosto scarsa. Presenti la maggior parte dei più importanti nomi dell'iconica tradizione sartoriale di Savile Row, per esempio Hardy Amies, Richard James, E.Tautz, così come l'heritage brand Pringle of Scotland, marchi affermati a livello mondiale come Topman e Superdry, esponenti del British Style come Hackett e Nicole Farhi e gli astri nascenti della moda britannica Christopher Kane, J.W.Anderson, Jonathan Saunders, Richard Nicoll.
Da segnalare inoltre lo sportswear trendy di Christopher Shannon e Christopher Raeburn e le proposte di tendenza di Meadham Kirchhoff ma anche il basico innovativo di Margaret Howell, Y.M.C., Oliver Spencer, il knitwear di Sibling e il beachwear di Orlebar Brown. In calendario pure Belstaff, Thom Browne e lo stilista cinese Xander Zhou.
Supportata da importanti player della moda come Burberry, Calvin Klein, Dunhill, Tommy Hilfiger, Tom Ford e Jimmy Choo, il quali hanno ravvivato il calendario mondano, la rassegna ha avuto anche il benestare del principe Carlo il quale ha ribadito l'importanza di mantenere viva la tradizione dell'etichetta made in Britain.
Significativa, inoltre, la presenza di numerosi retailer internazionali come, per esempio, United Arrows dal Giappone e Opening Ceremony dagli Stati Uniti che, per inciso, è in procinto di aprire a Covent Garden a Londra il suo primo store in Europa.
p.o.
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