Sil: affluenza in frenata

La recessione penalizza il Salon International de la Lingerie di Parigi, che ha chiuso la 45esima edizione con un bilancio negativo: 20.254 i visitatori intervenuti, contro i 27.147 della sessione 2008. Il calo potrebbe essere letto anche come l’effetto della decisione dell’organizzatore Eurovet di giocare d’anticipo rispetto al calendario tradizionale.
La kermesse si è infatti staccata dalle altre fiere dell’abbigliamento di Porte de Versailles, fino a oggi concomitanti: prima fra tutte Prêt à Porter Paris, che si svolgerà fra il 30 gennaio e il 2 febbraio prossimi. Una scelta che giustificherebbe anche la rinuncia alla fiera - conclusa il 21 gennaio scorso - da parte di molti espositori, circa il 15%, tra cui le griffe italiane: a queste ultime le nuove tempistiche avrebbero creato anche problemi nell’allestimento dei campionari.
Ma gli organizzatori rifiutano questa versione: “Non è una questione di date, bensì economica – dichiara a fashionmagazine.it Angèle Sitbon, responsabile della comunicazione ed event manager del Sil –. Gli espositori, come i visitatori, stanno ridistribuendo i loro budget”. Meglio guardare al lato positivo della crisi. “Abbiamo perso alcune aziende, ma ne abbiamo acquistato o riconquistato altre – fa notare Sitbon –. Sono state un centinaio circa le new entry per questa edizione, espositori provenienti dall’Europa ma anche dalla Russia e dagli Stati Uniti”.
L’analisi dei dati di chiusura nel dettaglio evidenzia 7.877 visitatori francesi e 12.377 stranieri. Nella top ten internazionale figurano al primo posto gli italiani, seguiti dagli operatori provenienti da Germania, Regno Unito, Belgio, Spagna, Giappone, Olanda, Stati Uniti, Svizzera e Grecia.
Anche l’affluenza a Interfilière risulta in frenata. Il salone specializzato in tessuti e accessori per lingerie e beachwear, che ha chiuso la sua attività all’Expo di Porte de Versailles con un giorno di anticipo rispetto al Sil, ha totalizzato 11.066 ingressi contro i 15.037 dell’anno scorso.
m.b.
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