Simonetta "veste il futuro" con lo Ied e rafforza il management

Una tradizione solida e nuove iniziative in cantiere. Simonetta, storica azienda di Jesi specializzata nella moda infantile, saluta una new entry ai vertici, il direttore generale Enrico Senerchia, che affianca il presidente Roberto Stronati e il suo staff per affilare le armi in fatto di competitività. Annunciato a Pitti Immagine Bimbo il nome della vincitrice del concorso "Simonetta veste il futuro": è Giulia Bagella, studentessa dell'Istituto Europeo di Design.
"Stiamo vivendo in un momento straordinario, che esige risposte straordinarie", dice a fashionmagazine.it Enrico Senerchia, un'esperienza maturata nel mondo del prêt-à-porter, che metterà il proprio know how al servizio di un settore dalle dinamiche complesse, quale è quello del childrenswear. "Simonetta è un'azienda dalla forte identità - continua - che parte da ottimi presupposti per potenziare la propria attenzione alle esigenze più pressanti del mercato e dei nostri interlocutori". "Abbiamo anticipato l'uscita della collezione primavera-estate di una ventina di giorni - chiarisce Roberto Stronati - per andare incontro alla clientela soprattutto straniera, che richiede consegne molto anticipate. Fondamentale, poi, il discorso prezzi: abbiamo lavorato di cesello sui listini, ottimizzando il più possibile i nostri percorsi".
A proposito di estero, stanno maturando novità significative: un opening all'interno di Harrods a Londra in luglio e, nel febbraio 2009, il primo monomarca moscovita nel Petrovsky Passage, in collaborazione con Bosco di Ciliegi, in vista di una seconda apertura, questa volta presso i magazzini Gum, in programma fra un anno e mezzo.
"Il 50% del fatturato è realizzato oltrefrontiera - informa Senerchia - con un incremento a doppia cifra che ci porterà, con ogni probabilità, a potenziare il team focalizzato su questa area di business". In sintesi, "le nostre priorità sono maggiore ricerca, maggiore innovazione e maggiore eclettismo, in modo da dare un'accelerata al giro d'affari, che nel 2008 dovrebbe passare da 32 a 36 milioni di euro, licenze comprese, per attestarsi a 42 milioni nel 2009".
All'ingresso dello stand a Pitti, una sorpresa: i disegni realizzati dagli allievi dello Ied, Istituto Europeo di Design, per personalizzare un indumento base del guardaroba di grandi e piccini, la T-shirt. A imporsi la giovane Giulia Bagella, destinataria di uno stage a partire dal prossimo autunno. Le magliette saranno messe in vendita e il ricavato andrà alla Lega Italiana Fibrosi Cistica, presieduta da Matteo Marzotto.
a.b.
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