Sistema moda campano: il punto in un incontro domani

Viene presentato domani a Napoli, durante il convegno "Il marchio della tradizione artigianale campana nel sistema moda italiano: strategie di sviluppo" un sondaggio svolto dal Centro Studi della Fondazione Mondragone su dati Istat. Le interviste a un campione di imprese della regione delineano il quadro di una realtà in trasformazione.
Il campione è costituito da 50 aziende dell'abbigliamento, 30 della calzatura e 20 del tessile. Fra i risultati salienti spicca la riconversione, per il 42% degli interpellati, della produzione dalla fascia medio-bassa a quella medio-alta, a causa della concorrenza dei Paesi extraeuropei. Una "spina nel fianco" che ha portato l'11% delle industrie esaminate addirittura alla chiusura. Nel 2005 le imprese attive nel settore moda in Campania sono state complessivamente 9.131, in discesa di 293 unità rispetto al 2004.
Secondo la rielaborazione dei dati Istat messa a punto dal Centro Studi della Fondazione Mondragone, una seppur limitata boccata di ossigeno è arrivata dall'export, che per l'abbigliamento è aumentato del 10,8% nel gennaio-settembre dello scorso anno, oltre la media del Mezzogiorno (+1,1%) e nazionale (+3,7%). Non altrettanto bene è andata al tessile, che ha perso un 4,8%, e alle calzature con un decremento quantificabile in 14 milioni di euro.
Una situazione chiaroscurale, dunque, che porta alla riflessione da un lato e, dall'altro, alla nascita di nuove iniziative: è di oggi, per esempio, la notizia dell'avvio del consorzio Cometa, che riunisce 50 aziende tessile-abbigliamento di Nola, alle porte di Napoli.
La ricerca completa sarà illustrata domani dalle 16 presso la sede della Fondazione Mondragone, in piazzetta Mondragone nel capoluogo campano, alla presenza di esponenti del fashion e delle istituzioni, fra cui il sindaco Rosa Russo Jervolino.
a.b.
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