Sita Ricerca: un’estate in progress per il denim

Cresce ancora il settore del denim in Italia nella primavera-estate 2005, in attesa di conoscere i risultati dell’autunno-inverno in corso elaborati da Sita Ricerca. Nel periodo marzo-agosto il valore del mercato per i pantaloni in denim per adulti (oltre i 14 anni di età) è stato pari a circa 820 milioni di euro (e prezzo medio di 44 euro), con un’evoluzione rispetto alla primavera-estate 2004 dell' 11,5%.
Si tratta di incrementi ben al di sopra sia dell'inflazione (circa il 2%), sia dei consumi totali delle famiglie, previsti per il 2005 al +1,1%, sia, principalmente, dell'andamento del settore abbigliamento in Italia, -0,7% nel 2005. Il mercato femminile è di oltre 340 milioni di euro, 42% del totale mercato (di cui quasi l'80% jeans e il 20% pantaloni sportivi non 5 tasche), con un’evoluzione, a totale settore, del 19% rispetto alla primavera-estate 2004 e con fortissime impennate per i pantaloni sportivi (+70% a valore).
Vi è stato quindi un forte spostamento verso le fasce più alte di prezzo, in particolare per il target giovane, in parte dovuto anche al notevole aumento dell'offerta in questa fascia di mercato. L'uomo vale invece circa 476 milioni di euro, pari al 58% del totale mercato (di cui l' 84% jeans e 16% pantaloni sportivi non 5 tasche), con un’ascesa del 7% nei confronti della primavera-estate 2004, e in particolare un aumento a valore per i pantaloni sportivi del 12%.
Il mercato complessivo (uomo+donna) in quantità vale quasi 19 milioni di capi, di cui 39% donna e 61% uomo, con un’evoluzione del 5,5%. La donna supera quindi di poco i 7 milioni di capi (+11%), con prezzi medi complessivi di quasi 48 euro (+7%). Il mercato uomo pesa 11,4 milioni di capi (+2,5%), con prezzi medi più contenuti rispetto alla donna: 42 euro (+4%).
In un quadro dell'andamento dei consumi stagnante (per il 2006 è prevista una debolissima ripresa dei consumi di abbigliamento, pari al +0,3%) e con una razionalizzazione della spesa (non un vero risparmio, ma un’allocazione ragionata degli acquisti), il settore del denim appare ancora in controtendenza, con acquisti orientati verso il prodotto di marca (visto sia come gratificazione personale che come maggiore qualità intrinseca del capo).
c.me.
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