Sixty mantiene la sede a Chieti e raggiunge un'intesa sulla cassa integrazione

Il confronto tra i rappresentanti della Sixty e le organizzazioni sindacali ha portato all'intesa sulla gestione della cassa integrazione straordinaria, che coinvolgerà 171 dipendenti. Confermato il mantenimento della sede a Chieti.
L'intesa sarà portata dalle parti sociali in un'assemblea dei lavoratori per la ratifica e sarà firmata in sede provinciale entro il 16 aprile. Come sottolinea il comunicato diramato dall'azienda, "il verbale siglato prevede il varo di diverse importanti iniziative volte a sostenere tutti i lavoratori. Oltre al ricorso a tutti gli ammortizzatori sociali disponibili, le parti hanno trovato un accordo sul rafforzamento dei percorsi di riqualificazione e formazione per il personale, finalizzati al possibile reimpiego in altri ambiti industriali". Previsti il sostegno a progetti di auto-imprenditorialità, la promozione di iniziative sul territorio che possano favorire il riassorbimento del personale posto in cassa integrazione e/o coinvolto nei processi di esternalizzazione e percorsi di formazione per i dipendenti non in cassa integrazione.
La sede dell'azienda rimarrà a Chieti, dove sarà organizzata "una struttura in grado di guidare con successo in futuro le funzioni chiave del business della moda: creatività, prodotto, comunicazione, marketing, distribuzione e retail". Ora, come sottolineano i sindacati, si tratta di attendere gli sviluppi futuri, dal momento che il gruppo sarebbe molto esposto con le banche.
c.me.
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