Skechers: conti in rosso nel secondo trimestre

Dopo un calo dei profitti pari al 58% nel primo trimestre e un utile netto invariato nel 2002, l'americana Skechers, specializzata in calzature lifestyle, ha registrato una perdita nel secondo trimestre. Sul fronte prodotto è partita da poco una linea di childrenswear.
La società con sede a Manhatten Beach in California ha chiuso il periodo aprile-giugno con un risultato negativo di 2,1 milioni di dollari (1,8 milioni di euro) contro un utile netto di 21,3 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente, mentre le vendite hanno subito una flessione del 10,7% a 229,3 milioni di dollari. David Weinberg, ceo di Skechers, ha puntato il dito contro le spese in pubblicità, ma anche contro le sfavorevoli condizioni atmosferiche, l'elevata disoccupazione e una diminuzione dei benefici fiscali. L'a.d. ha aggiunto che a influire negativamente sul bilancio aziendale sono stati anche i costi relativi alla recente costituzione delle sussidiarie in Spagna, Portogallo, Canada e Benelux.
Durante il primo semestre le vendite sono calate del 12,8% a 438 milioni di euro, mentre l'utile netto è precipitato dell'85% a 6,3 milioni di dollari. La società americana ha ammesso che la crescita sui mercati internazionali è stata meno sostenuta del previsto. Tuttavia, ha sottolineato che l'export continua a giocare un ruolo fondamentale per l'incremento del business. Come parte della strategia di rilancio del marchio oltre l'ambito delle scarpe, Skechers ha da poco debuttato negli Stati Uniti con una linea di abbigliamento per bambini.
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