Smi chiede al Governo interventi a sostegno del settore moda

La Giunta di Sistema Moda Italia ha approvato un articolato documento di politica industriale che contiene una serie di proposte, alcune particolarmente innovative, da sottoporre al Governo per il rilancio del settore del tessile-abbigliamento.
L’appello di Smi, che verrà illustrato a breve ai ministri competenti, era in parte già stato anticipato da Michele Tronconi, attuale vice presidente vicario, e candidato presidente per il prossimo quadriennio (l’elezione avverrà durante l’assemblea fissata per il 2 dicembre, alla presenza di Emma Marcegaglia) nel Tabloid di Fashion uscito all’inizio della settimana delle sfilate.
Gli argomenti che verranno sottoposti da Smi all’esecutivo sono, come elenca un comunicato dell’organizzazione, “la deducibilità fiscale per le spese di abbigliamento per l’infanzia, il recupero dell’abbigliamento usato come facilitazione per l’acquisto di capi nuovi, il riconoscimento dello status energivoro di molte piccole-medie imprese del settore per contenere le accise, il credito d’imposta per lo studio e la realizzazione delle collezioni, la valorizzazione e l’agevolazione dell’occupazione femminile, l’utilizzo del Tfr confluito nei Fondi Pensione a sostegno degli investimenti del settore”.
“Il documento - ha commentato Tronconi - evidenzia tutti i rischi legati al calo strutturale della domanda interna per i prodotti del tessile-abbigliamento-moda, una vera e propria ‘nuova emergenza’”.
“Senza interventi in grado di rimuovere le tante diseconomie esterne che pesano sulle aziende – ha aggiunto Tronconi - il rischio è che uno dei più importanti patrimoni industriali del Paese venga pregiudicato in modo irreversibile”.
Per sventare questa minaccia, Smi propone quindi “una sorta di ‘collaborazione strategica’ tra Stato e mercato, la cui efficacia per l’intero sistema socio-economico nazionale è stata testata mediante un modello di simulazione econometrica appositamente costruito dal professor Massimiliano Serati dell’Università Liuc di Castellanza”.
c.mo.
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