Smi: crollano gli ordinativi, si profila un orizzonte tempestoso

Michele Tronconi, neo presidente di Sistema Moda Italia, ha presieduto la sua prima riunione di giunta in cui è stato esaminato il preconsuntivo 2008 del tessile-abbigliamento. Il settore ha tenuto ma ora, avvertono i rappresentanti degli industriali, si assiste a un crollo drammatico degli ordinativi e, in assenza di segnali dal Governo, si profila un orizzonte tempestoso. Smi si attiva per coinvolgere i presidenti delle principali regioni italiane in misure che salvaguardino l’occupazione.
Il bilancio preconsuntivo, elaborato dal Centro Studi di Smi per il 2008, registra una sostanziale tenuta (vedi fashionmagazine.it del 26 gennaio) e conferma il forte contributo del settore alla bilancia dei pagamenti dell’intero Paese, ma la discussione tra i membri della giunta ha fatto emergere un crollo drammatico degli ordinativi per i primi mesi del 2009.
“Nonostante che i dati a consuntivo ci confermino la reattività del sistema, stanno arrivando segnali di una fortissima riduzione dei volumi di attività - dichiara il presidente di Smi -. Si va dal 30% al 60% in meno a parità di periodo ed è la prima volta che il calo colpisce contemporaneamente tutti i sottocomparti del tessile-moda”.
“In altre parole - chiarisce Tronconi - l’intero sistema è entrato in apnea; sa nuotare, ma non può farlo se non gli si consente un minimo di respiro”.
A preoccupare gli industriali è soprattutto il silenzio dell’esecutivo e dei vari ministri interessati rispetto alle proposte avanzate da Smi con la presentazione di un documento di politica industriale (vedi fashionmagazine.it del 24 novembre), poi sostanzialmente condiviso da altre associazioni imprenditoriali e dai sindacati dei lavoratori del settore. “Il Governo preferisce dare ossigeno alle quattro ruote – lamenta Tronconi - così come si è preoccupato di far volare gli aerei col tricolore. Forse ci si dovrebbe preoccupare di avere ancora qualcosa da far viaggiare per il mondo, targato made in Italy”.
Per affrontare concretamente il problema, la giunta ha dato mandato alla presidenza di attivarsi per coinvolgere direttamente i presidenti delle principali regioni italiane, affinché si studino insieme misure che salvaguardino l’occupazione e impediscano uno sfilacciarsi di quella filiera che è alla base del successo internazionale del made in Italy: l’uscita dal mercato di un numero significativo di aziende e di professionalità, denunciano i rappresentanti degli insdustriali, difficilmente potrebbe essere invertita, anche qualora arrivasse la tanto attesa ripresa.
La giunta ha, infine, nominato cinque nuovi componenti del direttivo di Smi: sono Giulio Balossi della Enrico Boselli di Como, Rodolfo Botto Poala della Filatura Botto Poala di Biella, Vincenzo Cangioli del Lanificio Cangioli di Prato, Guido Cazzola della Grecotex di Rovigo e Augusto Romano della salentina Romano.
c.mo.
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