Smi dice no agli interventi frammentati per promuovere il sistema Paese

A un incontro con Adolfo Urso (sottosegretario del ministero per lo Sviluppo economico) voluto da Intesa Interassociativa, cui ha partecipato, tra gli altri, Sistema Moda Italia, si è deciso di concentrare le risorse pubbliche e private su progetti comuni che riguardano in primis Usa, Giappone, Germania, Russia e successivamente Cina e India.
Lo riferisce Carlo Rivetti, vicepresidente con la delega alla promozione internazionale di Smi, che ha partecipato al meeting con il direttore generale dell'associazione, Gianfranco Di Natale. “Nel corso della riunione - ha spiegato - tutti gli intervenuti hanno auspicato che, a partire dal Governo, si avvii una vera e propria 'moral suasion' per evitare interventi frammentati e occasionali da parte di tutti gli enti, che a vario titolo si muovono a livello internazionale”. “Nell'attuale situazione di crisi internazionale e di difficoltà della nostra economia - ha aggiunto - un tale procedere non rappresenterebbe solo un inutile spreco, ma ritarderebbe colpevolmente il sempre più necessario sviluppo del Made in Italy a livello internazionale”.
Nata a fine 2006, Intesa Interassociativa è una piattaforma che accorpa le associazioni Altagamma, Camera Nazionale della Moda Italiana, Centro di Firenze per la Moda Italiana, la stessa Smi e Indicam, per confrontarsi e rappresentare in maniera compatta gli interessi comuni presso le istituzioni.
e.f.
stats