Smi e Intesa Sanpaolo: siglato accordo per sostenere l'export nei mercati in espansione

Firmato oggi a Milano da Michele Tronconi, presidente di Smi (nella foto), e da Roberto Dal Mas, direttore marketing imprese di Intesa Sanpaolo, l'accordo "Imprese di Moda nel Mondo", che si pone l'obiettivo di offrire servizi e competenze per accrescere la presenza delle aziende italiane del tessile-moda in mercati come Brasile, Russia, India, Cina e Stati Uniti.
La nuova sinergia mette al servizio della più grande associazione di categoria del tessile-moda (2.300 associate) le competenze di un gruppo bancario che vanta una presenza in oltre 40 Paesi e che ha fatto da apripista nella costituzione delle reti d'impresa: offrirà quindi anche una consulenza mirata per utilizzare questo recente strumento giuridico, che consente alle aziende di ridurre il gap dimensionale, mantenendo allo stesso tempo l'autonomia gestionale e la riconoscibilità del marchio.
Gli associati di Smi che intraprendono percorsi di internazionalizzazione potranno avvalersi di una struttura della banca specializzata in materia attiva su tutto il territorio nazionale, nonché delle filiali hub a Londra (cui fanno capo le sedi di Amsterdam, Francoforte, Madrid, Parigi, Atene, Mosca, Stoccolma e Varsavia), Hong Kong (Shanghai, Singapore, Pechino, Ho Chi Min City, Mumbai, Seoul e Tokyo), New York (San Paolo e Santiago del Cile) e Dubai (Beirut, Casablanca, Il Cairo, Istanbul e Tunisi).
Questa collaborazione si focalizzerà in particolare sulla Cina, area per la quale sono previste l'organizzazione di visite mirate per le aziende del sistema moda, consulenze, programmi di finanziamento e ricerche di partner locali.
"Il nostro futuro sta nella capacità di crescere sui mercati esteri, imparando anche a fare sistema per raggiungere gli standard necessari per competere in modo adeguato - ha commentato Tronconi -. Poter contare sulle competenze professionali e relazionali di Intesa Sanpaolo è motivo di grande soddisfazione e stimolo a operare con sempre maggior efficacia nell'interesse delle nostre aziende". "Questo accordo è particolarmente interessante per le Pmi che faticano ad acquisire una dimensione internazionale - ha spiegato Dal Mas -. Per questo segmento l'export pesa ancora meno del 26%: occorre accelerare il processo di internazionalizzazione e aiutare le aziende ad acquisire maggiore forza sui mercati più promettenti, come la Cina".
e.f.
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