Smi: esito positivo per la missione in Siberia, intanto Emi tira le fila di Made in Italy at Cpm

Si è conclusa positivamente, per le 14 aziende che vi hanno partecipato, la missione organizzata a Novosibirsk da Sistema Moda Italia con il supporto di Ente Moda Italia, presente anche al salone moscovita Cpm-Collection Première Moscow. Oltre ad avviare nuovi contatti i partecipanti, che hanno fatto tappa anche alla rassegna nella capitale, hanno potuto arricchire il portafoglio ordini.
“La ricerca di nuove opportunità - afferma Gianfranco Di Natale, direttore generale di Smi - a partire dall’individuazione di nuovi mercati, è il sostegno concreto che Sistema Moda Italia offre ai suoi associati, facendo come in Siberia, da rompighiaccio ed indicando inedite rotte per la nostra industria”.
A scommettere sulla possibile ripartenza del mercato russo e, in particolare, del mercato siberiano, sono state le seguenti aziende: Bernardini Maglificio, Canepa-Divisione Intermoda, Cit, Confezioni Foce, Industria Tessile Nardelli, Mafrat, Marly's Confezioni, Pierre Mantoux, Rossi Futuring, Stival, Studio Zeta, Walter Babini e Consorzio Italian Kids Fashion, composto da 11 aziende.
Dal Cpm, svoltosi dal 24 al 27 febbraio scorsi con circa 1.200 espositori provenienti da una ventina di Paesi, arrivano intanto segnali di ripresa del mercato russo ed est europeo (i compratori sono stati 17.200, il 7% in più dell’anno precedente). È senz’altro è senz’altro una buona notizia per il made in Italy, che in quell’occasione era rappresentato da 175 aziende coordinate da Emi-Ente Moda Italia, il 16% in più dell’ultima edizione.
“Made in Italy at Cpm è stata al centro dell’interesse dei visitatori della fiera - dice Antonio Gavazzeni, presidente di Emi - e gli espositori hanno espresso piena soddisfazione. Il loro e il nostro impegno è stato ripagato dall’energia e dall’ottimismo dei compratori presenti. Non voglio esagerare ma credo si stia per aprire una nuova fase favorevole alla moda italiana”.
m.g.
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