Smi: il fatturato 2009 cala del 16%. Un altro appello al Governo

Il preconsuntivo elaborato dal Centro Studi di Sistema Moda Italia (nella foto, il presidente Michele Tronconi) prevede che il 2009 chiuderà con un fatturato di 45 miliardi di euro, in calo del 16% rispetto al 2008: una frenata che si tradurrà nella perdita di 26mila posti di lavoro. La Giunta sollecita ancora una volta interventi da parte dell’esecutivo.
Le esportazioni fanno segnare un -20%, mentre l’import cala “solo” dell’11%: il saldo attivo della bilancia commerciale scende così dai 10 miliardi di euro del 2008 a poco più di 6,3 miliardi di euro.
A essere più penalizzati sono i comparti a monte: “La crisi ha aperto una pericolosa forbice all’interno della nostra filiera - commenta il presidente di Smi, Michele Tronconi -. Il rischio è quello di minare drasticamente la capacità propositiva, così come la flessibilità e la risposta rapida ai mercati, che stanno alla base del successo della moda Italiana”.
“Il Governo finora - denuncia Tronconi - ha prestato poca attenzione alle nostre proposte. Non bastano le parole di apprezzamento o gli inviti all’ottimismo: bisogna passare ai fatti concreti. Un Paese di trasformazione, quale il nostro, povero di materie prime, ma ricco di creatività, non può pensare di uscire dalla crisi con costi di produzione che sono tra i più alti in Europa”.
Tronconi ha fatto poi riferimento alle dichiarazioni sugli incentivi rilasciate dal ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola: “È fondamentale che il tessile-abbigliamento non venga dimenticato, anche per la sua capacità di attivazione dell’economia nazionale, con riferimento sia alle esportazioni che all’occupazione e, in particolar modo, a quella femminile”.
Agli interventi urgenti più volte invocati, Tronconi aggiunge ora un’ulteriore proposta: “Un sostegno fiscale alla rottamazione del software, per consentire l'adozione di nuovi sistemi informatici che rendano più veloce e flessibile la capacità di fare network della filiera”.
La Giunta ha inoltre ricordato le problematiche connesse al credito: a tal fine è stato dato mandato alla Presidenza di organizzare a inizio del 2010 un “Credit Day” focalizzato sul tessile-moda, che coinvolga le assicurazioni del credito come strumenti di mitigazione del rischio da valorizzare nel rapporto banca-impresa.
Altro tema caldo per Smi le crescenti difficoltà e l’allungamento dei tempi della discussione a livello Ue per l’approvazione dell’obbligatorietà dell’etichettatura d’origine sui prodotti provenienti dai Paesi extra-UE. Infine, è stato dato il via libera alle trattative per il rinnovo del contratto.
c.mo.
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