Snia chiude in rosso tessile

Snia, il colosso italiano operativo nel settore biomedicale, chimico e tessile, dovrebbe chiudere il bilancio 2001 con una perdita prima delle imposte di 73 milioni di euro. In base ai risultati preliminari esaminati dal board, il consolidato 2001 è stato di 1.279,7 milioni di euro (+1,1% sul 2000), mentre sono in calo margini e redditività. Il peggioramento, recita una nota del gruppo, è interamente dovuto alle aree Fili tessili e Chimica. Il settore delle fibre, in cui Snia opera attraverso le joint venture paritetiche Novaceta e Nylstar, ha risentito fortemente della crisi di mercato del quarto trimestre, quando ha registrato un calo del 18% del fatturato. Nylstar, in particolare, ha visto scendere del 18,5% le vendite del periodo a 63,8 milioni di euro.
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