Snia non programma altre cessioni e annuncia il fatturato 2003

Snia, che lo scorso anno ha ceduto le controllate del tessile Novaceta (acetato) e Nuova Rayon (filo di viscosa), non ha ulteriori dismissioni allo studio. Lo riporta l’agenzia Reuters, dalla quale emerge che il 2003 della società dovrebbe chiudersi con ricavi derivanti dai settori tessile e chimica tra i 400 e i 450 milioni di euro.
Le indicazioni sono emerse nel corso della conferenza stampa recentemente organizzata dalla società per la presentazione alla comunità finanziaria di Sorin, realtà specializzata nelle tecnologie medicali che il 5 gennaio ha debuttato a Piazza Affari dopo la scissione parziale da Snia.
La società presieduta da Umberto Rosa si prepara ora a ristrutturare Nylstar (vedi fashionmagazine.it del 17 novembre), joint venture con Rhodia specializzata nelle fibre poliammidiche, che nel terzo trimestre 2003 ha incassato una perdita di 29,8 milioni di euro, come risultato di una fase negativa di un ciclo che perdura dal 2000. Il piano del management prevede una riduzione del perimetro di attività e una semplificazione della struttura organizzativa che, nelle stime del cda, costeranno agli azionisti 80-90 milioni di euro, il 50% dei quali di competenza di Snia.
e.f.
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