Special opening ieri sera per la mostra di Newton

Con un giorno di anticipo rispetto all'inaugurazione ufficiale, in programma stasera, la Camera della Moda ha invitato ieri sera vip, stilisti, giornalisti e altri qualificati "addetti ai lavori" del fashion alla prima assoluta della mostra milanese su Helmut Newton, "Sex and landscapes". L'esposizione resta aperta a Palazzo Reale fino al 4 giugno.
A fare gli onori di casa i vertici di Cnmi, rappresentati da Mario Boselli e Giulia Pirovano, per un evento di sicuro interesse non solo per gli appassionati di moda e fotografia, ma anche per un pubblico più ampio.
Un appuntamento che, con la regia del Comune insieme a Federico Motta Editore, presenta da un lato il Newton più conosciuto, legato alle immagini torbide e ricche di sensualità che ne hanno decretato il successo e, dall'altro, la sua dimensione più privata, con scatti di paesaggi spesso realizzati per puro "divertissement", senza fini commerciali.
Il sogno di Newton - figlio di industriali ebrei nato nel 1920 a Berlino con il nome di Helmut Neustadter e costretto, come molti, a lasciare la Germania in seguito alle persecuzioni naziste - era quello di donare alla città natale la sua collezione fotografica, in modo da fondare un museo. Un progetto che, a distanza di due anni dalla sua morte avvenuta in un incidente automobilistico, è stato portato a compimento dalla moglie June, in arte Alice Springs.
Proprio dall' "Helmut Newton Stiftung" arrivano le circa 90 opere (in parte inedite) esposte a Palazzo Reale, corredate da due video, di cui uno con June nei panni dell'intervistatrice ed Helmut in quelli dell'intervistato.
a.b.
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