Sportswear Company: 50 lavoratori in meno dopo la cessione di C.P. Company

Si avvicina il momento del passaggio di C.P. Company nelle fila di una nuova realtà: una transizione niente affatto indolore. Presso lo stabilimento della Sportswear Company di Ravarino, Modena, cui fa capo l’etichetta, si prospetta a breve l’apertura della procedura per la messa in mobilità di 50 addetti su 118.
Ieri i lavoratori e le lavoratrici dell’azienda hanno indetto uno sciopero di otto ore per protestare contro “le pesantissime ricadute che il provvedimento avrà sull’occupazione nello stabilimento di Ravarino, per l’impoverimento dell’azienda che riduce e contrae i propri prodotti, nonché per le forti conseguenze sull’indotto del territorio”, si legge nel sito di Ggil Modena. Il sindacato e Rsu hanno chiesto l’attivazione di tutti gli ammortizzatori sociali disponibili, per attenuare gli effetti sull’occupazione e garantire la massima tutela agli operatori. Chiesti anche un rilancio degli investimenti e un potenziamento del marchio che rimane in capo a Sportswear International (Stone Island) in modo da mantenere una realtà produttiva significativa, in grado di garantire continuità occupazionale e prospettive di sviluppo. Dal canto suo Carlo Rivetti, presidente dell’azienda, si è detto disponibile alla collaborazione, ribadendo la necessità, in questo momento di crisi, di concentrare le forze su Stone Island, etichetta che sta dando buoni risultati.
Intanto si attendono gli esiti delle trattative di vendita di C.P. Company che, a quanto sembra, potrebbe presto passare nelle fila di Fgf Industry di Enzo Fusco. Bocche cucite, per il momento, da entrambe le parti. Ma pare che presto le riserve saranno sciolte.
c.me.
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