Stati Uniti e accessori spingono la crescita di Puma

Puma incassa una crescita a due cifre, sia per il terzo trimestre sia per i primi nove mesi dell’anno, trainata soprattutto dagli ottimi risultati ottenuti negli Stati Uniti e nel segmento accessori. Con 536 milioni di euro di fatturato, il gruppo tedesco chiude il trimestre con un +16,4%, mentre tra gennaio e settembre l’incremento è stato del 13,6%, per un totale di 1,4 miliardi.
Crescono anche gli utili, che nei primi nove mesi dell’anno hanno raggiunto i 242 milioni di euro (+12,5% rispetto allo stesso periodo del 2004). Soddisfazioni per il brand anche sul fronte delle licenze, con un aumento del 25,6% delle vendite nel trimestre e del 26,3% nei nove mesi.
Crescita record per gli Stati Uniti, che hanno rappresentato il 23,8% del fatturato totale del gruppo e hanno chiuso l’ultimo esercizio trimestrale con un giro d’affari di 137 milioni di euro (+63,3%) e il periodo gennaio-settembre con 340 milioni (+48,8%). Buoni risultati sono stati registrati anche nell’area Asia/Pacifico, dove il fatturato è salito in tre mesi dell’11,6% (54 milioni di euro) e in nove dell’8,1% (145 milioni). Europa, Medio Oriente e Africa, con 944 milioni di euro raccolti in nove mesi, pesano invece per il 66,1% sul fatturato di Puma.
Il settore che ha registrato il balzo più lungo è stato quello degli accessori (+19,9% nel trimestre), anche se in termini di valori è il footwear a contare di più, con 350 milioni di euro fatturati da luglio a settembre.
I buoni risultati hanno fatto rivedere al rialzo le previsioni per il 2005, che dovrebbe chiudere con una crescita a due cifre.
g.m.
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